il presente contributo analizza la recente decisione del Consiglio di Stato, n. 362/2025, con la quale lo stesso rigetta il ricorso proposto dall’Associazione Pro Vita e Famiglia Onlus avverso il Comune di Rimini, avente ad oggetto il divieto da quest’ultimo opposto all’affissione di cartelloni pubblicitari volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti negativi dell’assunzione della pillola abortiva RU486. All’esito della ricostruzione della vicenda giudiziaria e dell’esame della pronuncia, il paper propone una riflessione critica avente ad oggetto i limiti legittimamente opponibili alla libertà di manifestazione del pensiero su tematiche socialmente rilevanti
FREEDOM OF EXPRESSION: LIMITS AND OVERSIGHT. REFLECTIONS FROM THE PUBLIC DEBATE ON MEDICAL ABORTION (COUNCIL OF STATE, JUDGMENT NO. 362/2025). This paper aims to analyze the recent decision of the Council of State, no. 362/2025, which rejected the appeal filed by the Pro Vita e Famiglia Onlus Association against the Municipality of Rimini. The appeal concerns the municipality's ban on billboards intended to raise public awareness of the alleged negative effects of the abortion pill RU486. After reviewing the legal proceedings and examining the ruling, this article critically reflects on the legitimate limits that can be placed on freedom of expression regarding socially sensitive issues
Libertà di manifestazione del pensiero: quali limiti, quali controlli? Spunti di riflessione offerti dal dibattito pubblico sull’aborto farmacologico (nota a Consiglio di Stato, sentenza n. 362 del 2025) / Izzi, Maria Vittoria. - In: OSSERVATORIO COSTITUZIONALE. - ISSN 2283-7515. - 2025:4(2025), pp. 289-304.
Libertà di manifestazione del pensiero: quali limiti, quali controlli? Spunti di riflessione offerti dal dibattito pubblico sull’aborto farmacologico (nota a Consiglio di Stato, sentenza n. 362 del 2025)
Izzi, Maria Vittoria
2025-01-01
Abstract
il presente contributo analizza la recente decisione del Consiglio di Stato, n. 362/2025, con la quale lo stesso rigetta il ricorso proposto dall’Associazione Pro Vita e Famiglia Onlus avverso il Comune di Rimini, avente ad oggetto il divieto da quest’ultimo opposto all’affissione di cartelloni pubblicitari volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti negativi dell’assunzione della pillola abortiva RU486. All’esito della ricostruzione della vicenda giudiziaria e dell’esame della pronuncia, il paper propone una riflessione critica avente ad oggetto i limiti legittimamente opponibili alla libertà di manifestazione del pensiero su tematiche socialmente rilevanti| File | Dimensione | Formato | |
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