Obiettivo del survey 2003-05 di 80 km2 intorno alla fortezza ellenistica sul monte Karasis nella Cilicia Orientale era l'analisi delle dinamiche insediative della microregione nella lunga durata: sono stati scoperti 25 insediamenti contenenti una concentrazione di strumenti neolitici, 9 villaggi, 48 torchi (di cui 23 provvisti di macina e/o ruota per compattare olive) distribuiti in 15 insediamenti, 14 tombe monumentali di epoca medio-imperiale, 14 chiese, 4 necropoli con tombe rupestri tardoantiche, 4 necropoli con tombe a fossa, e 2 sorgenti (una captata e inglobata in una krènè ellenistica, l'altra coperta da una volta in epoca bizantina). I frammenti ceramici diagnostici dei 29.340 in totale raccolti in superficie, hanno permesso di stabilire la cronologia di 18 siti databili con i reperti ceramici: 11 siti attestano la fase ellenistico-romana, 16 siti la fase bizantina, e 4 siti la fase postantica. La tomba a casa circondata da kèpos del sito 11 conserva la tabula ansata con il nome del costruttore Gaios Ofellios Kapitoon scritto in caratteri greci. L'intensiva produzione arboricola continua anche in epoca bizantina, quando negli insediamenti sorgono chiese: una delle quali si fregia di decorazioni architettoniche simili a quelle del Santuario di Simeone Stilita, a 200 km ad est del Karasis.

Vorbericht zu den in den Jahren 2003 bis 2005 auf dem Berg Karasis (bei Kozan/Adana) und in seiner Umgebung durchgeführten Untersuchungen

Raaijmakers, Mariette;Attoui, Redha;Andreoli, Martina;
2007

Abstract

Obiettivo del survey 2003-05 di 80 km2 intorno alla fortezza ellenistica sul monte Karasis nella Cilicia Orientale era l'analisi delle dinamiche insediative della microregione nella lunga durata: sono stati scoperti 25 insediamenti contenenti una concentrazione di strumenti neolitici, 9 villaggi, 48 torchi (di cui 23 provvisti di macina e/o ruota per compattare olive) distribuiti in 15 insediamenti, 14 tombe monumentali di epoca medio-imperiale, 14 chiese, 4 necropoli con tombe rupestri tardoantiche, 4 necropoli con tombe a fossa, e 2 sorgenti (una captata e inglobata in una krènè ellenistica, l'altra coperta da una volta in epoca bizantina). I frammenti ceramici diagnostici dei 29.340 in totale raccolti in superficie, hanno permesso di stabilire la cronologia di 18 siti databili con i reperti ceramici: 11 siti attestano la fase ellenistico-romana, 16 siti la fase bizantina, e 4 siti la fase postantica. La tomba a casa circondata da kèpos del sito 11 conserva la tabula ansata con il nome del costruttore Gaios Ofellios Kapitoon scritto in caratteri greci. L'intensiva produzione arboricola continua anche in epoca bizantina, quando negli insediamenti sorgono chiese: una delle quali si fregia di decorazioni architettoniche simili a quelle del Santuario di Simeone Stilita, a 200 km ad est del Karasis.
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Raaijmakers, Mariette; A., Hoffmann; Attoui, Redha; Andreoli, Martina; S., Polla
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