La psicopatologia contemporanea concentra i suoi sforzi clinici e di ricerca sull’individuazione dei primi segni di crisi. La prospettiva psicodinamica, ad esempio, ha puntato sul concetto di organizzazione della personalità, per meglio indagare la personalità lungo il continuum normale-patologico, soprattutto quando il soggetto non manifesta sintomi evidenti di una malattia grave. A questo proposito, gli stati mentali a rischio rappresentano tutte quelle condizioni precliniche in cui la persona si trova in uno stato di vulnerabilità all’esordio psicotico. La letteratura individua nelle condizioni definite “ultra-high risk for psychosis” (UHR) i profili sindromici di sintomi psicotici attenuati e non attenuati, del rischio psicotico. Sebbene la funzione e il comportamento sessuale abbiano suscitato un crescente interesse nella ricerca sulla schizofrenia, essi sono poco studiati nella popolazione UHR, nonostante prove preliminari abbiano sottolineato la loro rilevanza come fattori subclinici che potrebbero predire la psicosi. Appare pertanto necessario focalizzare l’attenzione clinica sulla valutazione del comportamento e della funzione sessuale. Clinici e ricercatori dovrebbero valutare meglio tali aspetti alla luce dell’eventuale considerazione della sessualità problematica come indicatore prodromico di un grave disturbo mentale.
Problematic sexuality in psychotic organizations and in at-risk mental states Contemporary psychopathology focuses its clinical and research efforts on detecting early signs of crisis. The psychodynamic perspective relies on the concept of personality organization to better investigate personality on the normal-pathological spectrum, especially when the subject does not exhibit obvious symptoms of a serious illness. At-risk mental states represent all those preclinical conditions in which the individual is vulnerable to psychotic onset. The literature identifies the “ultra-high risk for psychosis” (UHR) profiles of attenuated and unattenuated psychotic symptoms of psychotic risk. Although sexual function and behavior raised interest in schizophrenia research, they are still understudied in the UHR population, albeit preliminary evidence pointed out their relevance as sub-clinical factors that could predict psychosis. Therefore, it appears necessary to focus the clinical attention to the assessment of sexual behavior and function. Clinicians and researchers should better evaluate these issues considering problematic sexuality as a prodromal indicator of a serious mental disorder.
Sessualità problematica nelle organizzazioni psicotiche e negli stati mentali a rischio / De Luca, I., Jannini, T.B., Doroldi, D., Boldrini, T., Del Casale, A., Corazza, O., Jannini, E.A., Ciocca, G.. - In: NOOS. - ISSN 1590-0711. - 30:1(2024), pp. 11-16. [10.1722/4310.42936]
Sessualità problematica nelle organizzazioni psicotiche e negli stati mentali a rischio
Ilaria de Luca;Ornella Corazza;
2024-01-01
Abstract
La psicopatologia contemporanea concentra i suoi sforzi clinici e di ricerca sull’individuazione dei primi segni di crisi. La prospettiva psicodinamica, ad esempio, ha puntato sul concetto di organizzazione della personalità, per meglio indagare la personalità lungo il continuum normale-patologico, soprattutto quando il soggetto non manifesta sintomi evidenti di una malattia grave. A questo proposito, gli stati mentali a rischio rappresentano tutte quelle condizioni precliniche in cui la persona si trova in uno stato di vulnerabilità all’esordio psicotico. La letteratura individua nelle condizioni definite “ultra-high risk for psychosis” (UHR) i profili sindromici di sintomi psicotici attenuati e non attenuati, del rischio psicotico. Sebbene la funzione e il comportamento sessuale abbiano suscitato un crescente interesse nella ricerca sulla schizofrenia, essi sono poco studiati nella popolazione UHR, nonostante prove preliminari abbiano sottolineato la loro rilevanza come fattori subclinici che potrebbero predire la psicosi. Appare pertanto necessario focalizzare l’attenzione clinica sulla valutazione del comportamento e della funzione sessuale. Clinici e ricercatori dovrebbero valutare meglio tali aspetti alla luce dell’eventuale considerazione della sessualità problematica come indicatore prodromico di un grave disturbo mentale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



