Il fenomeno delle nuove sostanze psicoattive (NPS) rappresenta un emergente problema a livello internazionale, che coglie spesso impreparati i professionisti della salute. Questa eterogenea classe di nuove droghe sintetiche (note anche come “smart drugs”, “legal highs”. “research chemicals”, o “designer drugs”), costituisce la più recente e mutevole frontiera nel mondo dell’abuso di sostanze, data la rapidità con cui vengono concepite, sintetizzate e distribuite, sfruttando le nuove tecnologie di comunicazione (ICT) e aggirando le legislazioni dei diversi Paesi. Le informazioni ad oggi disponibili su questi prodotti in termini di composizione, meccanismi d’azione e potenziale d’abuso sono spesso limitate, come pure sconosciuti i possibili rischi correlati alla loro assunzione sotto il profilo tossicologico e psicopatologico. La prima Conferenza Internazionale su queste nuove sostanze psicoattive, organizzata dal progetto europeo ReDNet, finanziato dalla Commissione Europea, in collaborazione con l’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA), svoltasi a Budapest (12 -13 Marzo 2012), si è dimostrata un fertile terreno di confronto su questo tema, permettendo ai partecipanti provenienti da 22 differenti Paesi della Unione Europea, ma anche dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Tailandia, dall’Australia, dall’Iran, da Israele, dalla Serbia, dal Congo, di delineare lo stato dell’arte nel campo delle NPS. I contributi dei relatori hanno rilanciato la sfida in favore di una ricerca multidisciplinare e di approcci innovativi, in grado di coinvolgere i diversi livelli sui quali il fenomeno NPS si sviluppa, quali quello epidemiologico e sociale, tossicologico e medico, ma anche legislativo e giuridico a livello nazionale ed internazionale.

Report on the First International Conference on Novel Psychoactive Substances (NPS) “The Ever-Changing World of Psychoactive Drugs”, Budapest, 12 – 13 March 2012 The phenomenon of Novel Psychoactive Substances (NPS) represents an international problem, which leaves health professionals unprepared. This heterogeneous new class of synthetic drugs (a.k.a. “smart drugs”, “legal highs”, “research chemicals”, and/or “designer drugs”) is the most recent frontier of substance abuse, because of the speed in their design, synthesis and distribution, especially through Information and Technology Tools (ICT) to circumvent national legislations. Current knowledge about these products, their chemical structure, and mechanism of action is limited, and their toxicological and psychopathological risks remain unknown. The First International Conference on NPS (12-13 March 2012) took place in Budapest and was organised by the European project ReDNet, funded by the European Commission, with the support of the European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA). This event was a fertile common ground in order to describe the state of the art on NPS, with the contribute of participants coming from 22 European countries and also from United States, Japan, Thailand, Australia, Iran, Serbia and Congo. In order to face this phenomenon, speakers proposed multidisciplinary and innovative approaches inclusive of the epidemiological, social, toxicological, clinical and legal profiles of NPs at national and international level

Rapporto sulla Prima Conferenza Internazionale sulle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS) / Simonato, P., Corazza, O., Schifano, F., Rednet Project, T.. - In: ITALIAN JOURNAL ON ADDICTION. - ISSN 2239-5652. - 2:1-2(2012), pp. 43-48.

Rapporto sulla Prima Conferenza Internazionale sulle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS)

Pierluigi Simonato;Ornella Corazza;
2012-01-01

Abstract

Il fenomeno delle nuove sostanze psicoattive (NPS) rappresenta un emergente problema a livello internazionale, che coglie spesso impreparati i professionisti della salute. Questa eterogenea classe di nuove droghe sintetiche (note anche come “smart drugs”, “legal highs”. “research chemicals”, o “designer drugs”), costituisce la più recente e mutevole frontiera nel mondo dell’abuso di sostanze, data la rapidità con cui vengono concepite, sintetizzate e distribuite, sfruttando le nuove tecnologie di comunicazione (ICT) e aggirando le legislazioni dei diversi Paesi. Le informazioni ad oggi disponibili su questi prodotti in termini di composizione, meccanismi d’azione e potenziale d’abuso sono spesso limitate, come pure sconosciuti i possibili rischi correlati alla loro assunzione sotto il profilo tossicologico e psicopatologico. La prima Conferenza Internazionale su queste nuove sostanze psicoattive, organizzata dal progetto europeo ReDNet, finanziato dalla Commissione Europea, in collaborazione con l’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA), svoltasi a Budapest (12 -13 Marzo 2012), si è dimostrata un fertile terreno di confronto su questo tema, permettendo ai partecipanti provenienti da 22 differenti Paesi della Unione Europea, ma anche dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Tailandia, dall’Australia, dall’Iran, da Israele, dalla Serbia, dal Congo, di delineare lo stato dell’arte nel campo delle NPS. I contributi dei relatori hanno rilanciato la sfida in favore di una ricerca multidisciplinare e di approcci innovativi, in grado di coinvolgere i diversi livelli sui quali il fenomeno NPS si sviluppa, quali quello epidemiologico e sociale, tossicologico e medico, ma anche legislativo e giuridico a livello nazionale ed internazionale.
2012
1-2
Simonato, Pierluigi; Corazza, Ornella; Schifano, Fabrizio; Rednet Project, The
Rapporto sulla Prima Conferenza Internazionale sulle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS) / Simonato, P., Corazza, O., Schifano, F., Rednet Project, T.. - In: ITALIAN JOURNAL ON ADDICTION. - ISSN 2239-5652. - 2:1-2(2012), pp. 43-48.
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