UNA FRANCIA ITALIANA. PARTIRE, LEGGERE, STAMPARE NELL’EUROPA DEL CINQUECENTO. Questo articolo introduttivo ha come scopo quello di proporre alcune riflessioni metodologiche relative alla ricerca sviluppata nell’ambito del progetto Prin 2022 “Italian Lily”. People and Books from Italy to France in the Sixteenth Century, a cui si legano i contributi qui pubblicati. Gli articoli sono presentati mettendoli a sistema con la sezione monografica del volume 2/2025 di «Dimensioni e Problemi della ricerca storica», anch’essa legata al progetto. Ciò che accomuna le due pubblicazioni è l’idea di incrociare le traiettorie delle persone, dei libri e delle idee che viaggiarono dall’Italia alla Francia nel XVI secolo. E il dialogo tra storia sociale, intellettuale, storia del libro e della lettura rappresenta un’esigenza metodologica che lega gli studi tra loro. I saggi mostrano infatti l’importanza di unire all’attento studio delle biografie degli italiani in Francia e delle loro reti personali, familiari e politiche, un approccio che abbracci in modo il più possibile esaustivo il mondo dei libri a stampa: vale a dire degli oggetti materiali attraverso i quali, nella prima età moderna, i testi e le idee assunsero forme diverse e viaggiarono con una diffusione e una velocità mai vista prima. Questo significa prestare la necessaria attenzione alla storia editoriale e alla fitta rete di agenti (copisti, censori, traduttori, editori, stampatori, librai, correttori e tipografi) coinvolti nella loro produzione, distribuzione e lettura. Si tratta quindi di adottare una prospettiva metodologica che tenga in considerazione anche i contesti “materiali” nei quali il testo fu pubblicato, tradotto, distribuito e letto.
AN ITALIAN FRANCE. LEAVING, READING AND PRINTING IN 16TH-CENTURY EUROPE. Charles VIII’s invasion of the Italian Peninsula, which marked the beginning of the Italian Wars, ushered in a period of complex and intense political and cultural relations between Italy and France. One of the most visible aspects of this multifaceted relationship was the significant wave of Italian emigration that characterised the entire 16th century: men and women set off for the Kingdom of the Lilies for political, religious and commercial reasons, the latter often linked to the emerging book industry. Along with people travelled ideas, knowledge, language and culture, embodied in the many ‘Italian books’ translated, distributed, printed and read in French-speaking regions. This circulation was often facilitated by dynastic networks among families of exiles, who, in addition to producing Italian knowledge through printing presses located particularly in certain French cities, helped to define the routes of the international book trade. It was a period of intense exchange that constituted a key element of the broader phenomenon of the dissemination of Italian humanist culture across Europe. Above all, however, it contributed to the establishment of a shared cultural, legal, and economic space, which today represents an essential perspective for research into the history of modern Europe.
Une France italienne: trajectoires personnelles, commerce et matérialité des livres dans l’Europe du XVIe siècle / Bragagnolo, M.. - In: LABORATOIRE ITALIEN. - ISSN 2117-4970. - 2026, 36:(2026), pp. 1-14. [10.4000/16f01]
Une France italienne: trajectoires personnelles, commerce et matérialité des livres dans l’Europe du XVIe siècle
Bragagnolo, Manuela
2026-01-01
Abstract
UNA FRANCIA ITALIANA. PARTIRE, LEGGERE, STAMPARE NELL’EUROPA DEL CINQUECENTO. Questo articolo introduttivo ha come scopo quello di proporre alcune riflessioni metodologiche relative alla ricerca sviluppata nell’ambito del progetto Prin 2022 “Italian Lily”. People and Books from Italy to France in the Sixteenth Century, a cui si legano i contributi qui pubblicati. Gli articoli sono presentati mettendoli a sistema con la sezione monografica del volume 2/2025 di «Dimensioni e Problemi della ricerca storica», anch’essa legata al progetto. Ciò che accomuna le due pubblicazioni è l’idea di incrociare le traiettorie delle persone, dei libri e delle idee che viaggiarono dall’Italia alla Francia nel XVI secolo. E il dialogo tra storia sociale, intellettuale, storia del libro e della lettura rappresenta un’esigenza metodologica che lega gli studi tra loro. I saggi mostrano infatti l’importanza di unire all’attento studio delle biografie degli italiani in Francia e delle loro reti personali, familiari e politiche, un approccio che abbracci in modo il più possibile esaustivo il mondo dei libri a stampa: vale a dire degli oggetti materiali attraverso i quali, nella prima età moderna, i testi e le idee assunsero forme diverse e viaggiarono con una diffusione e una velocità mai vista prima. Questo significa prestare la necessaria attenzione alla storia editoriale e alla fitta rete di agenti (copisti, censori, traduttori, editori, stampatori, librai, correttori e tipografi) coinvolti nella loro produzione, distribuzione e lettura. Si tratta quindi di adottare una prospettiva metodologica che tenga in considerazione anche i contesti “materiali” nei quali il testo fu pubblicato, tradotto, distribuito e letto.| File | Dimensione | Formato | |
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