L’ordinanza in commento, nel risolvere il conflitto di competenza fra il giudice tutelare presso il Tribunale ordinario ed il Tribunale per i minorenni relativamente alla vigilanza sulla attuazione dei provvedimenti di affidamento etero familiare adottati da quest’ultimo, valorizza il ruolo del giudice tutelare quale autorità giudiziaria dotata, in generale, del potere di “vigilare” sulla attuazione dei provvedimenti definitivi riguardanti i minori. Al contempo, la Suprema Corte ha però cura di evidenziare come il giudice tutelare, nell’esercizio della sua attività di vigilanza, non possa in alcun modo modificare il regime definito dal Tribunale per i minorenni, il quale soltanto, nella sua qualità di giudice della cognizione nonché della attuazione, ha il potere di adottare i provvedimenti opportuni nell’interesse del minore
The order resolves a jurisdictional conflict between the guardianship judge of the ordinary court and the Juvenile Court regarding supervision of foster care placements outside the family ordered by the latter. It highlights that the guardianship judge has a general power to supervise the implementation of final decisions concerning minors. However, the Supreme Court clarifies that this judge cannot modify the arrangements set by the Juvenile Court, which alone has the authority to take decisions in the best interests of the minor
La vigilanza del giudice tutelare sulla attuazione dei provvedimenti definitivi riguardanti i minori / Widmann, P.. - In: FAMIGLIA E DIRITTO. - ISSN 1591-7703. - 2026:7(2026), pp. 621-630.
La vigilanza del giudice tutelare sulla attuazione dei provvedimenti definitivi riguardanti i minori
Widmann, Paola
2026-01-01
Abstract
L’ordinanza in commento, nel risolvere il conflitto di competenza fra il giudice tutelare presso il Tribunale ordinario ed il Tribunale per i minorenni relativamente alla vigilanza sulla attuazione dei provvedimenti di affidamento etero familiare adottati da quest’ultimo, valorizza il ruolo del giudice tutelare quale autorità giudiziaria dotata, in generale, del potere di “vigilare” sulla attuazione dei provvedimenti definitivi riguardanti i minori. Al contempo, la Suprema Corte ha però cura di evidenziare come il giudice tutelare, nell’esercizio della sua attività di vigilanza, non possa in alcun modo modificare il regime definito dal Tribunale per i minorenni, il quale soltanto, nella sua qualità di giudice della cognizione nonché della attuazione, ha il potere di adottare i provvedimenti opportuni nell’interesse del minore| File | Dimensione | Formato | |
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