Corrado Grassi concepiva la ricerca lessicografica come un processo partecipativo fondato su micro-analisi condotte con gruppi omogenei di informatori. Con il suo metodo, i parlanti diventano collaboratori attivi attraverso pratiche di elicitazione, discussione e coinvolgimento di lungo periodo. Le più recenti metodologie digitali, al contrario, eliminano l’interazione diretta con gli informatori, ma consentono la raccolta di dati su aree molto estese, prodotti da un ampio numero di parlanti e supportati da strumenti di mappatura e registrazione audio. Il presente studio mette a confronto l’approccio basato sull’inchiesta sul campo di Grassi, adottato per la compilazione del Dizionario di Montagne, con il modello di crowdsourcing impiegato nel progetto Alpilink. Il confronto si concentra su un fenomeno specifico: l’alternanza tra verbi semplici e verbi sintagmatici, determinata dal contatto con l’italiano. Sia il Dizionario di Montagne sia Alpilink registrano scelte linguistiche alternative all’interno delle medesime comunità (Montagne e Tione). In ultima analisi, pur fondandosi su differenti metodi di indagine e modalità di rappresentazione della variazione, gli approcci tradizionali e digitali convergono nel mettere in evidenza la variabilità che caratterizza la realizzazione dei verbi sintagmatici nell’area indagata.

Parlanti vicini, parlanti remoti. Metodi diversi di raccolta dei dati e descrizione della variabilità dialettale / Cordin, P.. - In: BOLLETTINO DELL'ATLANTE LINGUISTICO ITALIANO. - ISSN 1122-1836. - STAMPA. - 50:(2026), pp. 215-229.

Parlanti vicini, parlanti remoti. Metodi diversi di raccolta dei dati e descrizione della variabilità dialettale

Cordin, Patrizia
2026-01-01

Abstract

Corrado Grassi concepiva la ricerca lessicografica come un processo partecipativo fondato su micro-analisi condotte con gruppi omogenei di informatori. Con il suo metodo, i parlanti diventano collaboratori attivi attraverso pratiche di elicitazione, discussione e coinvolgimento di lungo periodo. Le più recenti metodologie digitali, al contrario, eliminano l’interazione diretta con gli informatori, ma consentono la raccolta di dati su aree molto estese, prodotti da un ampio numero di parlanti e supportati da strumenti di mappatura e registrazione audio. Il presente studio mette a confronto l’approccio basato sull’inchiesta sul campo di Grassi, adottato per la compilazione del Dizionario di Montagne, con il modello di crowdsourcing impiegato nel progetto Alpilink. Il confronto si concentra su un fenomeno specifico: l’alternanza tra verbi semplici e verbi sintagmatici, determinata dal contatto con l’italiano. Sia il Dizionario di Montagne sia Alpilink registrano scelte linguistiche alternative all’interno delle medesime comunità (Montagne e Tione). In ultima analisi, pur fondandosi su differenti metodi di indagine e modalità di rappresentazione della variazione, gli approcci tradizionali e digitali convergono nel mettere in evidenza la variabilità che caratterizza la realizzazione dei verbi sintagmatici nell’area indagata.
2026
Cordin, Patrizia
Parlanti vicini, parlanti remoti. Metodi diversi di raccolta dei dati e descrizione della variabilità dialettale / Cordin, P.. - In: BOLLETTINO DELL'ATLANTE LINGUISTICO ITALIANO. - ISSN 1122-1836. - STAMPA. - 50:(2026), pp. 215-229.
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