Le classiche strutture democratiche stanno fallendo nell’adozione di politiche climatiche, nonostante l’azione alcuni partiti ambientalisti. In questo contesto, la società civile si organizza per definire i bisogni prioritari e richiedere interventi dalle autorità. L’articolo analizza gli strumenti e le metodologie principali adottati dagli attori della società civile per influenzare la definizione di politiche pubbliche di adattamento al cambiamento climatico, analizzando al contempo alcuni profili giustiziali della casistica europea più significativa. L’auspicio è contribuire alla comprensione delle dinamiche partecipative nella vigilanza climatica, evidenziando come l’attivismo civico sia ormai imprescindibile per orientare l’azione pubblica verso obiettivi climatici più ambiziosi.
CLIMATE CHANGE AND THE CRISIS OF REPRESENTATIVE DEMOCRACY:IS THE FUTURE IN THE HANDS OF CIVIL SOCIETY? ABSTRACT. Traditional democratic structures are failing to adopt climate policies, despite the actions of some environmentalist parties. In this context, civil society is organising itself to define priority needs and demand action from the authorities. This article analyses the tools and methodologies adopted by civil society actors to influence the definition of public policies for adaptation to climate change, while also analysing the legal aspects of the most significant case studies. The aim is to contribute to the understanding of participatory dynamics in climate monitoring, highlighting how civic activism is now essential for guiding public action towards more ambitious climate goals.
Il cambiamento climatico e la crisi della democrazia rappresentativa: il futuro nelle mani della società civile? / Todeschini, S.. - In: BIOLAW JOURNAL. - ISSN 2284-4503. - 2026:3S(2026), pp. 123-138. [10.15168/2284-4503-4127]
Il cambiamento climatico e la crisi della democrazia rappresentativa: il futuro nelle mani della società civile?
Todeschini, Sara
2026-01-01
Abstract
Le classiche strutture democratiche stanno fallendo nell’adozione di politiche climatiche, nonostante l’azione alcuni partiti ambientalisti. In questo contesto, la società civile si organizza per definire i bisogni prioritari e richiedere interventi dalle autorità. L’articolo analizza gli strumenti e le metodologie principali adottati dagli attori della società civile per influenzare la definizione di politiche pubbliche di adattamento al cambiamento climatico, analizzando al contempo alcuni profili giustiziali della casistica europea più significativa. L’auspicio è contribuire alla comprensione delle dinamiche partecipative nella vigilanza climatica, evidenziando come l’attivismo civico sia ormai imprescindibile per orientare l’azione pubblica verso obiettivi climatici più ambiziosi.| File | Dimensione | Formato | |
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