Il contributo analizza due riforme apportate, in ambito successorio, dalla recente l. 182/2025: il ridimensionamento dell’azione di restituzione a tutela dei legittimari e la nuova disciplina della trascrizione degli acquisti mortis causa. Quanto al primo profilo, la riforma rafforza la sicurezza della circolazione dei beni di provenienza donativa, facendo salvo, di regola, l’acquisto dei terzi e convertendo la tutela del legittimario in un credito verso il donatario, qualora quest’ultimo abbia alienato il bene in modo opponibile al legittimario. Il contributo mostra però che la novella non trasforma integralmente la legittima in un diritto di credito, poiché la tutela in natura resta ferma nei rapporti con il donatario. Il lavoro propone inoltre una rilettura dogmatica dell’azione di riduzione e affronta alcune questioni nuove sollevate dalla riforma. Quanto al secondo profilo, la legge semplifica la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità e dell’acquisto ex art. 485 c.c., accogliendo una soluzione da tempo attesa nella prassi notarile. Nel complesso, le due riforme sono valutate favorevolmente come interventi puntuali, tecnici e utili alla semplificazione del sistema; resta però l’auspicio di una più ampia revisione di alcuni istituti del diritto successorio
The paper examines two reforms introduced in the field of succession law by the recent Italian Act No. 182/2025: the reshaping of the action for restitution protecting forced heirs and the new rules governing the registration of acquisitions mortis causa. As to the first aspect, the reform enhances the security of transactions involving assets originating from gifts by generally safeguarding the position of third-party acquirers and converting the forced heir’s protection into a claim against the donee where the latter has transferred the asset in a manner enforceable against the forced heir. The paper argues, however, that the reform does not fully transform the forced share into a mere credit right, since protection in rem remains available in the relationship with the donee. It also offers a doctrinal reinterpretation of the action for reduction and addresses several new issues raised by the reform. As to the second aspect, the Act simplifies the registration of tacit acceptance of inheritance and of acquisitions under Article 485 of the Italian Civil Code, thereby adopting a solution long awaited in notarial practice. Overall, the two reforms are assessed positively as targeted, technical measures that contribute to the simplification of the system; nonetheless, the need for a broader reform of certain areas of succession law remains
Due attese riforme: il ridimensionamento dell’azione di restituzione a tutela dei legittimari e le nuove modalità di trascrizione degli acquisti mortis causa / Garofalo, Andrea Maria. - In: ACCADEMIA. - ISSN 2974-8755. - 2026, 10:(2026), pp. 263-289.
Due attese riforme: il ridimensionamento dell’azione di restituzione a tutela dei legittimari e le nuove modalità di trascrizione degli acquisti mortis causa
Garofalo, Andrea Maria
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza due riforme apportate, in ambito successorio, dalla recente l. 182/2025: il ridimensionamento dell’azione di restituzione a tutela dei legittimari e la nuova disciplina della trascrizione degli acquisti mortis causa. Quanto al primo profilo, la riforma rafforza la sicurezza della circolazione dei beni di provenienza donativa, facendo salvo, di regola, l’acquisto dei terzi e convertendo la tutela del legittimario in un credito verso il donatario, qualora quest’ultimo abbia alienato il bene in modo opponibile al legittimario. Il contributo mostra però che la novella non trasforma integralmente la legittima in un diritto di credito, poiché la tutela in natura resta ferma nei rapporti con il donatario. Il lavoro propone inoltre una rilettura dogmatica dell’azione di riduzione e affronta alcune questioni nuove sollevate dalla riforma. Quanto al secondo profilo, la legge semplifica la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità e dell’acquisto ex art. 485 c.c., accogliendo una soluzione da tempo attesa nella prassi notarile. Nel complesso, le due riforme sono valutate favorevolmente come interventi puntuali, tecnici e utili alla semplificazione del sistema; resta però l’auspicio di una più ampia revisione di alcuni istituti del diritto successorio| File | Dimensione | Formato | |
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