La presunzione di distribuzione degli utili extrabilancio tra i soci di società a capitale ristretto continua a generare significative contrapposizioni tra dottrina e giurisprudenza. La Corte di cassazione ne ha progressivamente ampliato l’utilizzo sino ad arrivare a valicare i confini della ragionevolezza giuridica e trasformando uno strumento di contrasto all’evasione in meccanismo di tassazione pressoché automatica di tutti i soci di piccole società di capitali sottoposte ad accertamento. L’iter logico dei giudici di legittimità ha conosciuto una progressione inesorabile: prima si è legittimata la presunzione sui ricavi in nero (corretto); poi si è estesa ai costi inesistenti (discutibile ma comprensibile); poi ai costi indeducibili anche se effettivamente sostenuti (inaccettabile); poi si è ridimensionato l’impatto della nuova norma processuale sull’onere della prova che avrebbe dovuto riequilibrare l’onere (deludente); infine si è legittimato il mantenimento dell’accertamento al socio anche quando quello alla società è stato annullato per vizi procedurali (incomprensibile). Ogni nuovo passo ha consolidato l’orientamento precedente e aperto la strada al successivo, in una catena di conseguenze logiche sempre più distanti dal dato normativo e dai principi costituzionali.

Distribuzione di utili extracontabili ai soci di società a ristretta base: le presunzioni non finiscono mai / Magliaro, Alessandra; Censi, Sandro. - In: IL FISCO. - ISSN 1124-9307. - STAMPA. - 2026:(2026), pp. 1411-1418.

Distribuzione di utili extracontabili ai soci di società a ristretta base: le presunzioni non finiscono mai

Magliaro, Alessandra
Primo
;
Censi, Sandro
Ultimo
2026-01-01

Abstract

La presunzione di distribuzione degli utili extrabilancio tra i soci di società a capitale ristretto continua a generare significative contrapposizioni tra dottrina e giurisprudenza. La Corte di cassazione ne ha progressivamente ampliato l’utilizzo sino ad arrivare a valicare i confini della ragionevolezza giuridica e trasformando uno strumento di contrasto all’evasione in meccanismo di tassazione pressoché automatica di tutti i soci di piccole società di capitali sottoposte ad accertamento. L’iter logico dei giudici di legittimità ha conosciuto una progressione inesorabile: prima si è legittimata la presunzione sui ricavi in nero (corretto); poi si è estesa ai costi inesistenti (discutibile ma comprensibile); poi ai costi indeducibili anche se effettivamente sostenuti (inaccettabile); poi si è ridimensionato l’impatto della nuova norma processuale sull’onere della prova che avrebbe dovuto riequilibrare l’onere (deludente); infine si è legittimato il mantenimento dell’accertamento al socio anche quando quello alla società è stato annullato per vizi procedurali (incomprensibile). Ogni nuovo passo ha consolidato l’orientamento precedente e aperto la strada al successivo, in una catena di conseguenze logiche sempre più distanti dal dato normativo e dai principi costituzionali.
2026
Settore GIUR-08/A - Diritto tributario
Magliaro, Alessandra; Censi, Sandro
Distribuzione di utili extracontabili ai soci di società a ristretta base: le presunzioni non finiscono mai / Magliaro, Alessandra; Censi, Sandro. - In: IL FISCO. - ISSN 1124-9307. - STAMPA. - 2026:(2026), pp. 1411-1418.
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