L’opera analizza la natura frammentaria dello ius criminale tentando di identificarne gli elementi costitutivi al fine di comprendere meglio come essa si manifesti nell’architrave penalistico d’ispirazione costituzionale. A seguito di una ricostruzione in prospettiva storica in relazione alle origini ed allo sviluppo del ruolo della frammentarietà nel sistema penalistico moderno nel corpo del primo capitolo, in quelli seguenti il lavoro traccia le coordinate della crasi ad oggi sussistente tra il c.d. ordito fisiologico de lege lata – ossia come lo ius terribile moderno dovrebbe essere stando ai dettami della Carta fondamentale – ed il suo assetto attuale, evidentemente contraddistinto da elementi patologici di diversa natura. Se, infatti, il capitolo secondo si concentra sul necessario sostrato costituzionale del diritto penale moderno e sulla dinamica sussistente tra i principi fondamentali che lo caratterizzano in relazione, in species, con l’istanza frammentaria di tutela; il capitolo terzo ricostruisce, invece, come il metodo anti-frammentario si esprima non solo dal punto di vista delle scelte alla base della politica criminale attuale ma anche nelle aule di giustizia. Preso atto del divario sussistente tra come il diritto penale dovrebbe essere fisiologicamente – frammentario e sussidiario, legato alla valorizzazione del fatto ed ispirato ai principi di matrice costituzionale – e di come, invece, oggi tenda patologicamente a sostanziarsi, l’ultimo capitolo è, infine, votato alla predisposizione di utili suggestioni ai fini di un recupero de lege ferenda di una forma di razionalità della scienza penale.
La natura frammentaria dello ius criminale: tra essere e dover essere / Franceschetti, Lucrezia. - (2026 Apr 17).
La natura frammentaria dello ius criminale: tra essere e dover essere
Franceschetti, Lucrezia
2026-04-17
Abstract
L’opera analizza la natura frammentaria dello ius criminale tentando di identificarne gli elementi costitutivi al fine di comprendere meglio come essa si manifesti nell’architrave penalistico d’ispirazione costituzionale. A seguito di una ricostruzione in prospettiva storica in relazione alle origini ed allo sviluppo del ruolo della frammentarietà nel sistema penalistico moderno nel corpo del primo capitolo, in quelli seguenti il lavoro traccia le coordinate della crasi ad oggi sussistente tra il c.d. ordito fisiologico de lege lata – ossia come lo ius terribile moderno dovrebbe essere stando ai dettami della Carta fondamentale – ed il suo assetto attuale, evidentemente contraddistinto da elementi patologici di diversa natura. Se, infatti, il capitolo secondo si concentra sul necessario sostrato costituzionale del diritto penale moderno e sulla dinamica sussistente tra i principi fondamentali che lo caratterizzano in relazione, in species, con l’istanza frammentaria di tutela; il capitolo terzo ricostruisce, invece, come il metodo anti-frammentario si esprima non solo dal punto di vista delle scelte alla base della politica criminale attuale ma anche nelle aule di giustizia. Preso atto del divario sussistente tra come il diritto penale dovrebbe essere fisiologicamente – frammentario e sussidiario, legato alla valorizzazione del fatto ed ispirato ai principi di matrice costituzionale – e di come, invece, oggi tenda patologicamente a sostanziarsi, l’ultimo capitolo è, infine, votato alla predisposizione di utili suggestioni ai fini di un recupero de lege ferenda di una forma di razionalità della scienza penale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



