In occasione dell’ottantesimo anniversario delle Nazioni Unite la pace e sicurezza internazionali sono messe a rischio dagli Stati che violano o minacciano di violare norme fondamentali della Carta e che, contrariamente a quanto avvenuto in passato, neanche tentano di giustificare tali violazioni. È possibile superare — dal punto di vista giuridico e negli attuali assetti istituzionali — le violazioni dei principi di sovrana eguaglianza degli Stati e dinon-discriminazione, vere criticità del sistema? Riconoscere agli organi principali delle Nazioni Unite, al di là del Consiglio di sicurezza, il potere di accertare le violazioni più gravi del diritto internazionale e quindi l’individuazione della responsabilità anche nei casi in cui essa grava sugli Stati più potenti potrebbe essere un buon punto di partenza.
At the eightieth anniversary of the UN, international peace and security are threatened by those States that breach or threaten to violate the fundamental norms of the Charter and, contrary to what has happened in the past, do not even attempt to justify those breaches. Is it possible to overcome, from the legal point of view and considering the institutional framework, violations of the principles of sovereign equality and non-discrimination, the real criticalities of the system? A good starting point would be to recognize that the main organs of the UN (beyond the Security Council) have the authority to ascertain the gravest breaches of international law, thus singling out the responsibilities even if those belong to the most powerful States
Criticità della Carta delle Nazioni Unite e prassi degli organi principali nel mantenimento della pace e sicurezza internazionali / Nesi, Giuseppe. - In: RIVISTA DI DIRITTO INTERNAZIONALE. - ISSN 0035-6158. - STAMPA. - 2025:4(2026), pp. 947-987.
Criticità della Carta delle Nazioni Unite e prassi degli organi principali nel mantenimento della pace e sicurezza internazionali
Nesi, Giuseppe
2026-01-01
Abstract
In occasione dell’ottantesimo anniversario delle Nazioni Unite la pace e sicurezza internazionali sono messe a rischio dagli Stati che violano o minacciano di violare norme fondamentali della Carta e che, contrariamente a quanto avvenuto in passato, neanche tentano di giustificare tali violazioni. È possibile superare — dal punto di vista giuridico e negli attuali assetti istituzionali — le violazioni dei principi di sovrana eguaglianza degli Stati e dinon-discriminazione, vere criticità del sistema? Riconoscere agli organi principali delle Nazioni Unite, al di là del Consiglio di sicurezza, il potere di accertare le violazioni più gravi del diritto internazionale e quindi l’individuazione della responsabilità anche nei casi in cui essa grava sugli Stati più potenti potrebbe essere un buon punto di partenza.| File | Dimensione | Formato | |
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