Il contributo propone l’identificazione di un nuovo protagonista della scultura gotica nelle terre del marmo: il Maestro dell’Annunciata di Pietrasanta. Il saggio, in particolare, tenta di ricucire intorno alla monumentale ‘Annunciata’ del duomo pietrasantino un corpus di opere in marmo apuano accomunate da peculiari tratti stilistici distribuite lungo la direttrice della via Aurelia, tra Pisa, Lucca, Massa e Sarzana (un ulteriore numero si trova in Corsica). Del Maestro si mettono a fuoco il profilo culturale e la parabola evolutiva, individuandone la formazione presso la bottega pisana di Lupo di Francesco e la partecipazione al cantiere dell’oratorio della Rosa a Lucca, datato 1333, e seguendone poi lo sviluppo, caratterizzato da un linguaggio originale che sintetizza modelli molteplici entro una cifra personale asciutta e concreta. I caratteri formali e la collocazione delle opere di questo artista portano a ipotizzare un suo radicamento nell’area dell’antica diocesi di Luni, tra Versilia e Lunigiana, e il suo radicamento a Pietrasanta, centro di estrazione del marmo e naturale crocevia di linguaggi scultorei. La messa a fuoco di un artista pietrasantino che si dimostra, già nel secondo quarto del XIV secolo, capace di elaborare un linguaggio originale, introduce nella geografia della scultura gotica italiana un nuovo polo, ponendosi nel solco di quel recupero della “vitalità e originalità dei centri ‘minori’” avviato da Giovanni Previtali.
Lungo l’Aurelia: un nuovo protagonista della scultura gotica nelle terre del marmo / Cavazzini, L., Cutolo, V.. - In: PROSPETTIVA. - ISSN 0394-0802. - 2024 - 193:(2025), pp. 3-25.
Lungo l’Aurelia: un nuovo protagonista della scultura gotica nelle terre del marmo
Cavazzini, LauraPrimo
;
2025-01-01
Abstract
Il contributo propone l’identificazione di un nuovo protagonista della scultura gotica nelle terre del marmo: il Maestro dell’Annunciata di Pietrasanta. Il saggio, in particolare, tenta di ricucire intorno alla monumentale ‘Annunciata’ del duomo pietrasantino un corpus di opere in marmo apuano accomunate da peculiari tratti stilistici distribuite lungo la direttrice della via Aurelia, tra Pisa, Lucca, Massa e Sarzana (un ulteriore numero si trova in Corsica). Del Maestro si mettono a fuoco il profilo culturale e la parabola evolutiva, individuandone la formazione presso la bottega pisana di Lupo di Francesco e la partecipazione al cantiere dell’oratorio della Rosa a Lucca, datato 1333, e seguendone poi lo sviluppo, caratterizzato da un linguaggio originale che sintetizza modelli molteplici entro una cifra personale asciutta e concreta. I caratteri formali e la collocazione delle opere di questo artista portano a ipotizzare un suo radicamento nell’area dell’antica diocesi di Luni, tra Versilia e Lunigiana, e il suo radicamento a Pietrasanta, centro di estrazione del marmo e naturale crocevia di linguaggi scultorei. La messa a fuoco di un artista pietrasantino che si dimostra, già nel secondo quarto del XIV secolo, capace di elaborare un linguaggio originale, introduce nella geografia della scultura gotica italiana un nuovo polo, ponendosi nel solco di quel recupero della “vitalità e originalità dei centri ‘minori’” avviato da Giovanni Previtali.| File | Dimensione | Formato | |
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