Nel segnalare il premio accordato alla migliore tesi di laurea sul tema della giustizia consensuale bandito in ricordo dell’Avvocato Guglielmo Borelli, lo scritto evidenzia le risultanze più significative della ricerca premiata, dedicata da Mariagrazia Abimelech, sotto la supervisione della Professoressa Paola Lucarelli dell’Università degli Studi di Firenze, all’indagine de «La mediazione civile e commerciale demandata dal giudice negli ordinmenti e nelle prassi italiane e tedesche». In particolare, risalto viene riservato alla distinzione nell’ordinamento tedesco fra Streitrichter – giudice ‘decidente’ – e Güterichter – giudice conciliatore – cui il primo può rimettere le parti, dietro loro consenso, per lo svolgimento di un tentativo di conciliazione della lite pendente. La separazione di ruoli e ‘spazi’ – rispettivamente, a fine decisorio e a fine conciliativo – delle due figure e dei loro ‘contenitori d’azione’, trova ragione, e merita piena condivisione, alla luce della necessità di garantire l’imparzialità del giudice adito, da un lato, e la tutela dell’autonomia privata delle parti, dall’altro, messe entrambe a rischio ove le funzioni decisoria e conciliativa vengano confuse nello stesso magistrato-persona fisica. Le considerazioni, teoriche e pratiche, maturate nell’ordinamento tedesco, si rivelano pertanto prezioso spunto di riflessione critica sull’istituto italiano della proposta giudiziale transattiva o conciliativa di cui all’art. 185 bis c.p.c.

The paper builds upon the law degree thesis awarded the prize for the best thesis on consensual justice in memory of the lawyer and mediator Guglielmo Borrelli. The thesis, authored by Mariagrazia Abimelech under the supervision of Professor Paola Lucarelli at the University of Florence, offers a comparative analysis of conciliatory mechanisms in the German and Italian legal systems and deserves particular recognition for its in-depth examination of the German institutions of the Streitrichter and the Güterichter. While the Streitrichter retains full adjudicatory powers to decide the case, the Güterichter is entrusted exclusively with the conciliatory phase, intervening only when the Streitrichter refers the parties to attempt an amicable resolution of the dispute. This clear separation of roles and functions is designed to safeguard both judicial impartiality and party autonomy. The German model thus provides a critical point of comparison for the Italian legal system, in which the judge who is ultimately called upon to decide the dispute is also empowered to formulate settlement proposals to the parties – a convergence of functions that raises concerns as to the preservation of impartiality and the voluntariness of consensual dispute resolution

Dalle ODR alle AI-DR alla luce dell’EU AI ACT: le sfide di una mediazione 'a trazione artificiale': panacea o anatema? / Dalla Bontà, Silvana. - In: GIUSTIZIA CONSENSUALE. - ISSN 2785-0994. - 2025, 5:2(2025), pp. 467-510.

Dalle ODR alle AI-DR alla luce dell’EU AI ACT: le sfide di una mediazione 'a trazione artificiale': panacea o anatema?

Dalla Bontà, Silvana
2025-01-01

Abstract

Nel segnalare il premio accordato alla migliore tesi di laurea sul tema della giustizia consensuale bandito in ricordo dell’Avvocato Guglielmo Borelli, lo scritto evidenzia le risultanze più significative della ricerca premiata, dedicata da Mariagrazia Abimelech, sotto la supervisione della Professoressa Paola Lucarelli dell’Università degli Studi di Firenze, all’indagine de «La mediazione civile e commerciale demandata dal giudice negli ordinmenti e nelle prassi italiane e tedesche». In particolare, risalto viene riservato alla distinzione nell’ordinamento tedesco fra Streitrichter – giudice ‘decidente’ – e Güterichter – giudice conciliatore – cui il primo può rimettere le parti, dietro loro consenso, per lo svolgimento di un tentativo di conciliazione della lite pendente. La separazione di ruoli e ‘spazi’ – rispettivamente, a fine decisorio e a fine conciliativo – delle due figure e dei loro ‘contenitori d’azione’, trova ragione, e merita piena condivisione, alla luce della necessità di garantire l’imparzialità del giudice adito, da un lato, e la tutela dell’autonomia privata delle parti, dall’altro, messe entrambe a rischio ove le funzioni decisoria e conciliativa vengano confuse nello stesso magistrato-persona fisica. Le considerazioni, teoriche e pratiche, maturate nell’ordinamento tedesco, si rivelano pertanto prezioso spunto di riflessione critica sull’istituto italiano della proposta giudiziale transattiva o conciliativa di cui all’art. 185 bis c.p.c.
2025
2
Dalla Bontà, Silvana
Dalle ODR alle AI-DR alla luce dell’EU AI ACT: le sfide di una mediazione 'a trazione artificiale': panacea o anatema? / Dalla Bontà, Silvana. - In: GIUSTIZIA CONSENSUALE. - ISSN 2785-0994. - 2025, 5:2(2025), pp. 467-510.
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