Questo contributo si propone di esaminare la questione se e in qual misura la formazione e la selezione dei docenti di religione, sia degli insegnamenti denominazionali che di quelli non denominazionali, risponda alle esigenze dell’educazione interculturale. Tale valutazione verrà svolta a partire da alcune esperienze europee relative, da un lato, alle rappresentanze delle confessioni religiose od organizzazioni filosofiche al fine di valutarne il grado di coinvolgimento e, dall’altro, alla trasmissione di una specifica nozione di identità nazionale, la quale è portatrice di valori anche diversi da quelli effettivamente promossi – o che si presume siano promossi – da una minoranza.
THE TRAINING AND SELECTION OF TEACHERS OF RELIGION IN THE PERSPECTIVE OF INTERCULTURAL EDUCATION: SOME EUROPEAN EXPERIENCES. This contribution aims at examining the question of whether and, if so, the extent to which the training and selection of teachers of religious education, understood as education both of and about religions, addresses the needs of intercultural education. This analysis will be carried out by taking into account some European experiences concerning, on the one side, the representatives of religious denominations and philosophical organizations, in order to assess the degree of involvement thereof, and, on the other side, the transmission of a specific notion of national identity, which encompasses also values – actually or allegedly – different from those promoted by a minority.
La formazione e la selezione degli insegnanti di religione nella prospettiva dell’educazione interculturale: alcune esperienze europee / Bottoni, Rossella. - In: FEDERALISMI.IT. - ISSN 1826-3534. - 2026:4(2026), pp. 187-202.
La formazione e la selezione degli insegnanti di religione nella prospettiva dell’educazione interculturale: alcune esperienze europee
Bottoni, Rossella
2026-01-01
Abstract
Questo contributo si propone di esaminare la questione se e in qual misura la formazione e la selezione dei docenti di religione, sia degli insegnamenti denominazionali che di quelli non denominazionali, risponda alle esigenze dell’educazione interculturale. Tale valutazione verrà svolta a partire da alcune esperienze europee relative, da un lato, alle rappresentanze delle confessioni religiose od organizzazioni filosofiche al fine di valutarne il grado di coinvolgimento e, dall’altro, alla trasmissione di una specifica nozione di identità nazionale, la quale è portatrice di valori anche diversi da quelli effettivamente promossi – o che si presume siano promossi – da una minoranza.| File | Dimensione | Formato | |
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