Il contributo prende occasione dalla pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio del 17 marzo 2025, n. 5489 per indagare il più ampio tema della consapevolezza e responsabilità con cui parti e avvocati sono chiamati a intraprendere e gestire il procedimento di mediazione, a partire dal suo primo incontro, sin dal quale, a seguito della riforma della giustizia civile introdotta dal d.lgs. n. 149 del 2022, essi sono tenuti, con l’aiuto del mediatore, a collaborare con lealtà e buona fede nella discussione delle questioni controverse al fine di giungere ad un accordo. La citata sentenza, investita della questione sull’eccessivo costo della mediazione a seguito della suddetta riforma, ritiene ragionevoli, e quindi costituzionalmente conformi, i costi ad oggi previsti dal d.m. n. 150 del 2023. Questi, infatti, oltre ad assicurare un compenso adeguato a chi svolge il servizio di mediazione, responsabilizzano le parti nel ‘prendere sul serio’ lo strumento della mediazione, ossia quale «momento dialettico serio e ponderato tra le parti contendenti», sì da garantire «effettività e utilità all’istituto», in quanto meccanismo di giustizia da ritenersi di pari valore a quello della giustizia giurisdizionale
This paper draws on Judgment No. 5489, issued by the Administrative Tribunal of Lazio on 17 March 2025, which upheld the reasonableness and constitutionality of mediation costs introduced by Italy’s recent civil justice reform through Legislative Decree No. 149/2022. The judgment affirms that the increased fees provide fair and adequate compensation to both the mediation provider and the mediator. At the same time, they encourage parties and their counsel to engage in mediation with seriousness, as mandated by Article 8 of the reformed Italian Mediation Act. This provision requires parties and their lawyers to cooperate in good faith, discuss the core issues, and work toward a mutually acceptable resolution. Recognising the rationale behind the judgment, the paper argues that the revised fee scale enhances the effectiveness of mediation – both by elevating the professionalism of mediators and by increasing parties’ awareness of the value of the mediation process
La giustizia consensuale ‘presa sul serio’: la disciplina dei costi della mediazione al vaglio del giudice amministrativo / Dalla Bontà, Silvana. - In: GIUSTIZIA CONSENSUALE. - ISSN 2785-0994. - 2025:1(2025), pp. 137-163.
La giustizia consensuale ‘presa sul serio’: la disciplina dei costi della mediazione al vaglio del giudice amministrativo
Dalla Bontà, Silvana
2025-01-01
Abstract
Il contributo prende occasione dalla pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio del 17 marzo 2025, n. 5489 per indagare il più ampio tema della consapevolezza e responsabilità con cui parti e avvocati sono chiamati a intraprendere e gestire il procedimento di mediazione, a partire dal suo primo incontro, sin dal quale, a seguito della riforma della giustizia civile introdotta dal d.lgs. n. 149 del 2022, essi sono tenuti, con l’aiuto del mediatore, a collaborare con lealtà e buona fede nella discussione delle questioni controverse al fine di giungere ad un accordo. La citata sentenza, investita della questione sull’eccessivo costo della mediazione a seguito della suddetta riforma, ritiene ragionevoli, e quindi costituzionalmente conformi, i costi ad oggi previsti dal d.m. n. 150 del 2023. Questi, infatti, oltre ad assicurare un compenso adeguato a chi svolge il servizio di mediazione, responsabilizzano le parti nel ‘prendere sul serio’ lo strumento della mediazione, ossia quale «momento dialettico serio e ponderato tra le parti contendenti», sì da garantire «effettività e utilità all’istituto», in quanto meccanismo di giustizia da ritenersi di pari valore a quello della giustizia giurisdizionale| File | Dimensione | Formato | |
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