Da tempo il dibattito antropologico e sociologico ha riconosciuto l’importanza della religione nel favorire le migrazioni internazionali. Tuttavia, la maggior parte degli studi si è tradizionalmente focalizzata sul contesto statunitense e/o sulla mobilità della forza lavoro non specializzata, cogliendo raramente il significato della religione nei settori lavorativi professionali. Questo articolo, basato su una lunga esperienza di ricerca etnografica e qualitativa tra l'India e l'Italia, offre un'analisi empirica del ruolo svolto dalle istituzioni e dalle reti religiose cattoliche nel plasmare le traiettorie migratorie delle infermiere malayali. L’analisi rivela l’ambivalenza persistente della religione come forza sociale che apre e, al contempo, limita la mobilità socio-geografica dal Sud Globale, perpetuando nel presente asimmetrie di matrice coloniale. In particolare, le reti cattoliche offrono alle infermiere malayali opportunità educative e lavorative e fungono da garante della loro rispettabilità. Tuttavia, le loro prospettive di inclusione e avanzamento nel settore sanitario italiano (sia pubblico che privato) sono fortemente influenzate da limitati diritti lavorativi e da nozioni etnicizzate e di genere sulla "buona cura cristiana".
Valorizzazione e subalternità. Religione, genere e mutamenti intergenerazionali nelle migrazioni sanitarie in Italia = Valorised and Subaltern. Religion, Gender and Generational Change among Indian Migrant Nurses in Italy / Gallo, Ester. - In: ARCHIVIO ANTROPOLOGICO MEDITERRANEO. - ISSN 2038-3215. - 27:2(2025), pp. 1-24. [10.4000/15ewc]
Valorizzazione e subalternità. Religione, genere e mutamenti intergenerazionali nelle migrazioni sanitarie in Italia = Valorised and Subaltern. Religion, Gender and Generational Change among Indian Migrant Nurses in Italy
Gallo, Ester
Primo
2025-01-01
Abstract
Da tempo il dibattito antropologico e sociologico ha riconosciuto l’importanza della religione nel favorire le migrazioni internazionali. Tuttavia, la maggior parte degli studi si è tradizionalmente focalizzata sul contesto statunitense e/o sulla mobilità della forza lavoro non specializzata, cogliendo raramente il significato della religione nei settori lavorativi professionali. Questo articolo, basato su una lunga esperienza di ricerca etnografica e qualitativa tra l'India e l'Italia, offre un'analisi empirica del ruolo svolto dalle istituzioni e dalle reti religiose cattoliche nel plasmare le traiettorie migratorie delle infermiere malayali. L’analisi rivela l’ambivalenza persistente della religione come forza sociale che apre e, al contempo, limita la mobilità socio-geografica dal Sud Globale, perpetuando nel presente asimmetrie di matrice coloniale. In particolare, le reti cattoliche offrono alle infermiere malayali opportunità educative e lavorative e fungono da garante della loro rispettabilità. Tuttavia, le loro prospettive di inclusione e avanzamento nel settore sanitario italiano (sia pubblico che privato) sono fortemente influenzate da limitati diritti lavorativi e da nozioni etnicizzate e di genere sulla "buona cura cristiana".| File | Dimensione | Formato | |
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