Il saggio riflette sulla possibilità di escludere la punibilità dell’omicidio del cosiddetto“tiranno domestico” ricorrendo alla scriminante della legittima difesa (anche putativa) o a ragioni di inesigibilità, a partire dal caso giudiziario, divenuto mediatico, che ha visto A.C. imputato per parricidio. Il testo, esaminando criticamente le implicazioni dell’emergente approccio compensativo e simbolico- comunicativo nella costruzione del diritto penale, si sofferma sui presupposti della scriminante e delle cause di non rimproverabilità. Per casi analoghi, in cui l’integrazione delle condizioni della legittima difesa appaiono discutibili, si invitano gli interpreti a ragionare senza pregiudizi di sorta (o di genere) anche sul terreno della colpevolezza. A tal fine si propone una concezione laica della“inesigibilità” e delle“scusanti”, idonea a tenere conto del contesto nell’ottica di un diritto penale del fatto.
The essay examines whether criminal liability for the killing of the so-called“domestic tyrant” may be excluded under the legal framework of self-defence (including putative self-defence) or on the grounds of the (un)reasonable expectation of lawful conduct, starting from the criminal case in which A.C. was charged with parricide. After discussing the implications of a compensatory and symbolic approach in the construction of criminal law, the essay analyses the requirements for justifications and grounds for excuse. In cases where the strict conditions for self-defence might not be met, the author invites legal interpreters to engage - free from bias (or gendered assumptions) - also with the subjective dimension of criminal responsibility (culpability). To this end, a secular and context-sensitive conception of“excuse” and“blameworthiness” is proposed, one capable of accounting for situational pressures without undermining the general principles of offence-based criminal law.
La reazione omicida alla violenza: quando il fatto non costituisce reato per legittima difesa o inesigibilità / Perin, Andrea. - In: DIRITTO PENALE E PROCESSO. - ISSN 1591-5611. - 2025:11(2025), pp. 1343-1355.
La reazione omicida alla violenza: quando il fatto non costituisce reato per legittima difesa o inesigibilità
Perin, Andrea
2025-01-01
Abstract
Il saggio riflette sulla possibilità di escludere la punibilità dell’omicidio del cosiddetto“tiranno domestico” ricorrendo alla scriminante della legittima difesa (anche putativa) o a ragioni di inesigibilità, a partire dal caso giudiziario, divenuto mediatico, che ha visto A.C. imputato per parricidio. Il testo, esaminando criticamente le implicazioni dell’emergente approccio compensativo e simbolico- comunicativo nella costruzione del diritto penale, si sofferma sui presupposti della scriminante e delle cause di non rimproverabilità. Per casi analoghi, in cui l’integrazione delle condizioni della legittima difesa appaiono discutibili, si invitano gli interpreti a ragionare senza pregiudizi di sorta (o di genere) anche sul terreno della colpevolezza. A tal fine si propone una concezione laica della“inesigibilità” e delle“scusanti”, idonea a tenere conto del contesto nell’ottica di un diritto penale del fatto.| File | Dimensione | Formato | |
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