Le basi genetiche della lateralizzazione cerebrale sono state ancora poco comprese. Gli studi sugli animali si sono limitati al modello dell’uso della zampa nel topo: ceppi inincrociati di topi mostrano di preferire l’uso della zampa destra nel 50% dei casi e l’uso della zampa sinistra nel restante 50%. Tra differenti ceppi la direzione destra-sinistra della preferenza della zampa non sembra essere geneticamente determinata. Invece è stata osservata ereditabilità per la preferenza manuale negli scimpanzé (Hopkins et al., 1994) e vi è evidenza nelle scimmie cappuccine di contributi sia materni che paterni nella direzione dell’uso dell’arto nella prensione e nelle preferenze rotazionali (Westergaard & Suomi, 1997). Nei pesci la lateralizzazione comportamentale a livello di popolazione è stata recentemente dimostrata in diversi laboratori (Bisazza et al., 1998). Il pesce Girardinus falcatus è stato studiato in modo esteso (Vallortigara & Bisazza, in press) e può costituire un interessante modello per lo studio delle basi genetiche della lateralizzazione. Mediante incroci selettivi, sono state ottenute linee selezionate di G. falcatus che preferenzialmente girano a destra (RD) o a sinistra (LD) quando un finto predatore è visibile dietro una barriera (Bisazza et al., in press). Per verificare se la lateralizzazione veniva mantenuta in relazione ad altre risposte comportamentali sono stati eseguiti cinque differenti test. Questi test intendevano misurare (a) la direzione di svolta in un labirinto a T, (b) la proporzione della direzione oraria e antioraria di rotazione in un’arena circolare, (c) l’uso preferenziale dell’occhio nelle femmine durante il comportamento di “shoaling” o aggregazione (mentre guardano la loro immagine riflessa in uno specchio), (d) l’uso preferenziale dell’occhio nei maschi durante il comportamento sessuale (mentre girano attorno a una barriera per raggiungere un gruppo di femmine ed (e) l’uso preferenziale dell’occhio nei maschi durante il comportamento agonistico (mentre attaccano un rivale nello specchio, costituito dalla loro stessa immagine). L’indice dell’occhio usato era calcolato come: frequenza d’uso occhio destro / (frequenza d’uso occhio destro + frequenza d’uso occhio sinistro) x 100. La direzione delle asimmetrie è stata valutata mediante t test a singolo campione, mentre le differenze tra le due linee selezionate mediante analisi della varianza. I pesci delle due linee selezionate hanno mostrato una direzione di lateralizzazione opposta (e una differenza altamente significativa) in tutti e cinque i test utilizzati. I risultati indicano che le asimmetrie comportamentali nel test di detour possono perciò predire la lateralizzazione in altri tipi di test comportamentali tra loro molto differenti. Se si assume che la natura delle funzioni comportamentali misurate in questi test sia differente, i risultati potrebbero suggerire che i pesci LD e RD abbiano un identico, seppur speculare, pattern di localizzazione delle funzioni cognitive e comportamentali relativo alla parte sinistra e alla parte destra del cervello.

Consistenza nella direzione della lateralità in linee di pesci selezionate / Sovrano, V. A.; Bisazza, A.; Vallortigara, G.. - STAMPA. - (2000), pp. 250-251. (Intervento presentato al convegno Congresso Nazionale AIP della Sezione di Psicologia Sperimentale tenutosi a Alghero nel 24th-26th September 2000).

Consistenza nella direzione della lateralità in linee di pesci selezionate

SOVRANO V. A.
Primo
;
Vallortigara G.
Ultimo
2000-01-01

Abstract

Le basi genetiche della lateralizzazione cerebrale sono state ancora poco comprese. Gli studi sugli animali si sono limitati al modello dell’uso della zampa nel topo: ceppi inincrociati di topi mostrano di preferire l’uso della zampa destra nel 50% dei casi e l’uso della zampa sinistra nel restante 50%. Tra differenti ceppi la direzione destra-sinistra della preferenza della zampa non sembra essere geneticamente determinata. Invece è stata osservata ereditabilità per la preferenza manuale negli scimpanzé (Hopkins et al., 1994) e vi è evidenza nelle scimmie cappuccine di contributi sia materni che paterni nella direzione dell’uso dell’arto nella prensione e nelle preferenze rotazionali (Westergaard & Suomi, 1997). Nei pesci la lateralizzazione comportamentale a livello di popolazione è stata recentemente dimostrata in diversi laboratori (Bisazza et al., 1998). Il pesce Girardinus falcatus è stato studiato in modo esteso (Vallortigara & Bisazza, in press) e può costituire un interessante modello per lo studio delle basi genetiche della lateralizzazione. Mediante incroci selettivi, sono state ottenute linee selezionate di G. falcatus che preferenzialmente girano a destra (RD) o a sinistra (LD) quando un finto predatore è visibile dietro una barriera (Bisazza et al., in press). Per verificare se la lateralizzazione veniva mantenuta in relazione ad altre risposte comportamentali sono stati eseguiti cinque differenti test. Questi test intendevano misurare (a) la direzione di svolta in un labirinto a T, (b) la proporzione della direzione oraria e antioraria di rotazione in un’arena circolare, (c) l’uso preferenziale dell’occhio nelle femmine durante il comportamento di “shoaling” o aggregazione (mentre guardano la loro immagine riflessa in uno specchio), (d) l’uso preferenziale dell’occhio nei maschi durante il comportamento sessuale (mentre girano attorno a una barriera per raggiungere un gruppo di femmine ed (e) l’uso preferenziale dell’occhio nei maschi durante il comportamento agonistico (mentre attaccano un rivale nello specchio, costituito dalla loro stessa immagine). L’indice dell’occhio usato era calcolato come: frequenza d’uso occhio destro / (frequenza d’uso occhio destro + frequenza d’uso occhio sinistro) x 100. La direzione delle asimmetrie è stata valutata mediante t test a singolo campione, mentre le differenze tra le due linee selezionate mediante analisi della varianza. I pesci delle due linee selezionate hanno mostrato una direzione di lateralizzazione opposta (e una differenza altamente significativa) in tutti e cinque i test utilizzati. I risultati indicano che le asimmetrie comportamentali nel test di detour possono perciò predire la lateralizzazione in altri tipi di test comportamentali tra loro molto differenti. Se si assume che la natura delle funzioni comportamentali misurate in questi test sia differente, i risultati potrebbero suggerire che i pesci LD e RD abbiano un identico, seppur speculare, pattern di localizzazione delle funzioni cognitive e comportamentali relativo alla parte sinistra e alla parte destra del cervello.
2000
Riassunti delle comunicazioni, Congresso Nazionale AIP della Sezione di Psicologia Sperimentale
Sassari
Carlo Delfino ed.
Settore M-PSI/02 - Psicobiologia e Psicologia Fisiologica
Consistenza nella direzione della lateralità in linee di pesci selezionate / Sovrano, V. A.; Bisazza, A.; Vallortigara, G.. - STAMPA. - (2000), pp. 250-251. (Intervento presentato al convegno Congresso Nazionale AIP della Sezione di Psicologia Sperimentale tenutosi a Alghero nel 24th-26th September 2000).
Sovrano, V. A.; Bisazza, A.; Vallortigara, G.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11572/451992
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