La sentenza della Corte d’Appello di Milano costituisce l’occasione per affrontare in filigrana rispetto all’itinerario indicato dalla Corte di cassazione alcune significative questioni in tema di interpretazione dell’art. 173 l.fall.: l’oggetto del proposito ingannatorio, l’interpretazione estensiva delle condotte tipiche, gli “altri atti di frode” anche con riferimento alla fattibilità economica, l’eventuale sanatoria dell’atto frodatorio
Gli "atti in frode" e la revoca dell'ammissione al concordato preventivo: l'architettura dell'art. 173 l.fall. nella lettura della Corte di cassazione: fratture, ricomposizioni, rimedi / Casa, Federico. - In: IL FALLIMENTO E LE ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI. - ISSN 0394-2740. - STAMPA. - 2015:3(2015), pp. 317-327.
Gli "atti in frode" e la revoca dell'ammissione al concordato preventivo: l'architettura dell'art. 173 l.fall. nella lettura della Corte di cassazione: fratture, ricomposizioni, rimedi
Casa, Federico
2015-01-01
Abstract
La sentenza della Corte d’Appello di Milano costituisce l’occasione per affrontare in filigrana rispetto all’itinerario indicato dalla Corte di cassazione alcune significative questioni in tema di interpretazione dell’art. 173 l.fall.: l’oggetto del proposito ingannatorio, l’interpretazione estensiva delle condotte tipiche, gli “altri atti di frode” anche con riferimento alla fattibilità economica, l’eventuale sanatoria dell’atto frodatorio| File | Dimensione | Formato | |
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