Il presente contributo contiene delle prime riflessioni critiche sul testo della neo-approvata direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente. In particolare, chiarito quale sia il ruolo svolto dalla clausola unlawful nella direttiva 2008/99/CE, ci si interroga in merito alla sorte di questo elemento di “illiceita` speciale europea” nel nuovo legal act. Considerato che questo termine sembra avere, per vari motivi, un ruolo centrale nella armonizzazione del diritto penale nel particolare settore dei reati ambientali, non sorprende rilevare che anche la nuova direttiva ricorra a questa tecnica di formulazione legislativa. Di piu`: sembra possibile affermare che proprio l’ampliamento dei parametri cui rinvia il termine unlawful sia considerato da parte della Commissione europea prima, e dei co-legislatori poi, uno dei punti chiave per superare le attuali debolezze delle norme europee in materia di tutela penale dell’ambiente. Tuttavia, va criticato il deficit in termini di determinatezza e conoscibilita` del precetto che la novella, a discapito di alcune affermazioni della Commissione, sembra comportare
This paper contains some critical reflections on the text of the newly adopted directive (EU) 2024/1203 on the protection of the environment through criminal law. In particular, having clarified the role played by the unlawful clause in Directive 2008/99/EC, the paper questions the fate of this element in the new legal act. Given that this expression seems to play, for various reasons, a key role in the harmonisation of criminal law in the particular field of environmental offences, it is not surprising that the new directive also makes use of this legislative formulation technique. What is more: it seems possible to state that precisely the broadening of the parameters to which the term ‘unlawful’refers is considered by the Commission first, and then by the co-legislators, to be one of the key points in overcoming the current weaknesses of the European rules on the criminal protection of the environment. However, it must be criticised that the novel seems to entail a deficit in terms of the intelligibility of criminal law.
La nozione di condotta "illecita" nella nuova direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell'ambiente / Thun Hohenstein Welsperg, C.S.. - In: RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO PENALE DELL'ECONOMIA. - ISSN 2974-5519. - STAMPA. - 2024:1-2(2024), pp. 222-243.
La nozione di condotta "illecita" nella nuova direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell'ambiente
Thun Hohenstein Welsperg, Christoph Simon
2024-01-01
Abstract
Il presente contributo contiene delle prime riflessioni critiche sul testo della neo-approvata direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente. In particolare, chiarito quale sia il ruolo svolto dalla clausola unlawful nella direttiva 2008/99/CE, ci si interroga in merito alla sorte di questo elemento di “illiceita` speciale europea” nel nuovo legal act. Considerato che questo termine sembra avere, per vari motivi, un ruolo centrale nella armonizzazione del diritto penale nel particolare settore dei reati ambientali, non sorprende rilevare che anche la nuova direttiva ricorra a questa tecnica di formulazione legislativa. Di piu`: sembra possibile affermare che proprio l’ampliamento dei parametri cui rinvia il termine unlawful sia considerato da parte della Commissione europea prima, e dei co-legislatori poi, uno dei punti chiave per superare le attuali debolezze delle norme europee in materia di tutela penale dell’ambiente. Tuttavia, va criticato il deficit in termini di determinatezza e conoscibilita` del precetto che la novella, a discapito di alcune affermazioni della Commissione, sembra comportare| File | Dimensione | Formato | |
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