L’opera di Jackie Kay è un’esplorazione della materia intricata e complessa dell’identità. Al centro delle sue narrazioni spesso vi è un soggetto che non si può definire in base alle singole categorie di cittadinanza, nazionalità o razza. D’altronde, la stessa identità di Kay, così come emerge dalle sue opere dichiaratamente autobiografiche (la raccolta di versi The Adoption Papers e il racconto Red Dust Road) appare di non facile catalogazione: di origine afro-scozzese (nata a Edimburgo nel 1961 da madre scozzese e padre nigeriano), ed è cresciuta in un ambiente sociale tradizionale (a Glasgow) da genitori tutt’altro che tradizionali (è stata adottata da una coppia di bianchi pacifisti e comunisti radicali). Allo stesso modo, è difficile catalogare il genere e lo stile dei testi di Jackie Kay, che è autrice di poesie ma anche di romanzi, racconti, testi teatrali, radiodrammi e libri per bambini. In forme e generi diversi, Jackie Kay dà voce a donne che, attraverso la parola e la narrazione, lottano per non “scomparire/ in una luce incerta” e per sfuggire a un destino di anonimato, silenzio ed estraneità.

“I am disappearing/into the uncertain light”: la parola come strumento di cittadinanza e autodefinizione nelle poesie di Jackie Kay / Coppola, Maria Micaela. - In: REVISTA INTERNACIONAL DE CULTURAS Y LITERATURAS. - ISSN 1885-3625. - ELETTRONICO. - 2014:abril(2014), pp. 246-261.

“I am disappearing/into the uncertain light”: la parola come strumento di cittadinanza e autodefinizione nelle poesie di Jackie Kay

Coppola, Maria Micaela
2014

Abstract

L’opera di Jackie Kay è un’esplorazione della materia intricata e complessa dell’identità. Al centro delle sue narrazioni spesso vi è un soggetto che non si può definire in base alle singole categorie di cittadinanza, nazionalità o razza. D’altronde, la stessa identità di Kay, così come emerge dalle sue opere dichiaratamente autobiografiche (la raccolta di versi The Adoption Papers e il racconto Red Dust Road) appare di non facile catalogazione: di origine afro-scozzese (nata a Edimburgo nel 1961 da madre scozzese e padre nigeriano), ed è cresciuta in un ambiente sociale tradizionale (a Glasgow) da genitori tutt’altro che tradizionali (è stata adottata da una coppia di bianchi pacifisti e comunisti radicali). Allo stesso modo, è difficile catalogare il genere e lo stile dei testi di Jackie Kay, che è autrice di poesie ma anche di romanzi, racconti, testi teatrali, radiodrammi e libri per bambini. In forme e generi diversi, Jackie Kay dà voce a donne che, attraverso la parola e la narrazione, lottano per non “scomparire/ in una luce incerta” e per sfuggire a un destino di anonimato, silenzio ed estraneità.
abril
Coppola, Maria Micaela
“I am disappearing/into the uncertain light”: la parola come strumento di cittadinanza e autodefinizione nelle poesie di Jackie Kay / Coppola, Maria Micaela. - In: REVISTA INTERNACIONAL DE CULTURAS Y LITERATURAS. - ISSN 1885-3625. - ELETTRONICO. - 2014:abril(2014), pp. 246-261.
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