In questa tesi mi propongo di dimostrare la necessità dello sviluppo di una specifica psicologia della Human Computer Interaction che superi le tradizionali barriere fra le varie aree di studio del comportamento umano, dando luogo a una psicologia di confine in cui confluisca parte dell’apparato teorico e metodologico della psicologia dei processi cognitivi, dell’ergonomia nonché della psicologia sociale. Postulato fondamentale del lavoro è la natura dinamica della HCI, il cui oggetto di studio tende a modificarsi parallelamente allo sviluppo tecnologico lungo il continuum vincolato-flessibile. Ogni generazione di computer è caratterizzata da una maggiore flessibilità dialogica rispetto a quella precedente. In un dialogo vincolato l’utente deve adattarsi al sistema informatico; in un dialogo flessibile è il sistema che si adatta all’utente, proponendo uno scambio più consono alle abilità naturali dell’essere umano. L’evoluzione si riflette direttamente sul tipo di capacità e conoscenze richieste all’utente: il dialogo vincolato richiede quasi esclusivamente il coinvolgimento di abilità cognitive; quello flessibile anche di abilità sociali e comunicative. L’approccio globale si propone come un contributo alla valutazione dei sistemi flessibili. L’idea innovativa della proposta è la definizione di interazione utente-computer come una gestalt, totalità dinamica prodotta dall’azione sinergica di quattro entità: utente, computer, compito e ambiente. In questa prospettiva, lo studio del processo interattivo non può essere ridotto all’analisi separata delle entità che lo determinano, ma necessita la comprensione delle regole secondo cui tali entità danno luogo alla totalità. L’approccio richiede dunque di combinare alla metodologia ergonomica, adeguata per lo studio dei processi cognitivi sottostanti l’interazione utente-sistema vincolato, strumenti della ricerca psicosociale, più idonei a rappresentare e comprendere la complessità dell’interazione essere umano-sistema flessibile. La tesi presenta l’approccio globale da un punto di vista teorico e cerca di dimostrarne l’adeguatezza tramite due studi correlazionali e due esperimenti di simulazione volti alla valutazione di prototipi di sistemi multimodali.

Valutare i sistemi flessibili: un approccio globale alla HCI (Evaluating flexible systems: A global approach to HCI)

De Angeli, Antonella
1996-01-01

Abstract

In questa tesi mi propongo di dimostrare la necessità dello sviluppo di una specifica psicologia della Human Computer Interaction che superi le tradizionali barriere fra le varie aree di studio del comportamento umano, dando luogo a una psicologia di confine in cui confluisca parte dell’apparato teorico e metodologico della psicologia dei processi cognitivi, dell’ergonomia nonché della psicologia sociale. Postulato fondamentale del lavoro è la natura dinamica della HCI, il cui oggetto di studio tende a modificarsi parallelamente allo sviluppo tecnologico lungo il continuum vincolato-flessibile. Ogni generazione di computer è caratterizzata da una maggiore flessibilità dialogica rispetto a quella precedente. In un dialogo vincolato l’utente deve adattarsi al sistema informatico; in un dialogo flessibile è il sistema che si adatta all’utente, proponendo uno scambio più consono alle abilità naturali dell’essere umano. L’evoluzione si riflette direttamente sul tipo di capacità e conoscenze richieste all’utente: il dialogo vincolato richiede quasi esclusivamente il coinvolgimento di abilità cognitive; quello flessibile anche di abilità sociali e comunicative. L’approccio globale si propone come un contributo alla valutazione dei sistemi flessibili. L’idea innovativa della proposta è la definizione di interazione utente-computer come una gestalt, totalità dinamica prodotta dall’azione sinergica di quattro entità: utente, computer, compito e ambiente. In questa prospettiva, lo studio del processo interattivo non può essere ridotto all’analisi separata delle entità che lo determinano, ma necessita la comprensione delle regole secondo cui tali entità danno luogo alla totalità. L’approccio richiede dunque di combinare alla metodologia ergonomica, adeguata per lo studio dei processi cognitivi sottostanti l’interazione utente-sistema vincolato, strumenti della ricerca psicosociale, più idonei a rappresentare e comprendere la complessità dell’interazione essere umano-sistema flessibile. La tesi presenta l’approccio globale da un punto di vista teorico e cerca di dimostrarne l’adeguatezza tramite due studi correlazionali e due esperimenti di simulazione volti alla valutazione di prototipi di sistemi multimodali.
1996
Trieste, Italy
De Angeli, Antonella
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