Il contributo riflette sulla possibilità di applicare al mondo romano la nozione contemporanea di violenza economica, interrogandosi sulle opportunità interpretative e, soprattutto, sui rischi metodologici insiti in tale operazione. Attraverso l'analisi di fonti storiografiche, letterarie e giuridiche, l'indagine si concentra sulle donne dell'élite tra tarda repubblica e primo impero, privilegiando le relazioni patrimoniali tra i coniugi e, in particolare, il divieto di donazioni tra marito e moglie e la disciplina della dote. Vengono inoltre esaminati alcuni casi in cui sono le donne a esercitare forme di abuso economico. Ne emerge la necessità di un uso critico della categoria di violenza economica, capace di valorizzarne il potenziale euristico senza disconoscere le specificità di una società strutturalmente diversa da quella di oggi sul piano giuridico, sociale, economico e valoriale.
This article considers whether the contemporary concept of economic abuse can be applied to the Roman world, examining both the interpretative opportunities it offers and, above all, the methodological risks involved. Drawing on historiographical, literary, and legal sources, it focuses on elite women in the Late Republic and Early Empire, with particular attention to the property relations between spouses, especially the prohibition of gifts between husband and wife and the legal regime governing the dos. The discussion also considers a number of cases in which women themselves exercised forms of economic abuse. The analysis highlights the need for a critical use of the concept of economic abuse, capable of recognising its heuristic potential without overlooking the specific features of a society whose legal, social, economic, and cultural structures differed fundamentally from those of the present.
La violenza economica a Roma in ottica di genere. Alcune note di merito e di metodo / Vettori, G.. - STAMPA. - 7:(In corso di stampa), pp. 175-193.
La violenza economica a Roma in ottica di genere. Alcune note di merito e di metodo
Vettori, Giulia
In corso di stampa
Abstract
Il contributo riflette sulla possibilità di applicare al mondo romano la nozione contemporanea di violenza economica, interrogandosi sulle opportunità interpretative e, soprattutto, sui rischi metodologici insiti in tale operazione. Attraverso l'analisi di fonti storiografiche, letterarie e giuridiche, l'indagine si concentra sulle donne dell'élite tra tarda repubblica e primo impero, privilegiando le relazioni patrimoniali tra i coniugi e, in particolare, il divieto di donazioni tra marito e moglie e la disciplina della dote. Vengono inoltre esaminati alcuni casi in cui sono le donne a esercitare forme di abuso economico. Ne emerge la necessità di un uso critico della categoria di violenza economica, capace di valorizzarne il potenziale euristico senza disconoscere le specificità di una società strutturalmente diversa da quella di oggi sul piano giuridico, sociale, economico e valoriale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



