L’articolo analizza l’evoluzione della società a responsabilità limitata alla luce delle più recenti discipline di matrice unionale, sostenendo che, abbandonata l’armonizzazione diretta del tipo societario – emblematicamente rappresentata dalla parabola della Societas Privata Europaea – l’Unione europea abbia progressivamente inciso sulla fisionomia della s.r.l. mediante tecniche di regolazione indiretta, fondate su criteri dimensionali e funzionali. In primo luogo, l’indagine evidenzia come, per le s.r.l.-PMI, l’apertura al mercato del capitale di rischio – attraverso l’introduzione di categorie di quote differenziate, l’emissione di strumenti finanziari partecipativi e il ricorso al crowdfunding – abbia inciso profondamente sulla struttura finanziaria della società e abbia reso funzionalmente necessario il ricorso a modelli di governo più articolati, ispirati a quelli propri della società per azioni. In secondo luogo, l’analisi mostra come, con riferimento alle s.r.l. di dimensioni medio-grandi, la disciplina in materia di whistleblowing introduca obblighi organizzativi e procedurali che ridimensionano la flessibilità personalistica del tipo, favorendo assetti collegiali e sistemi di controllo strutturati. Per le s.r.l. di grandi dimensioni, la normativa sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD e d.lgs. 125/2024) accresce ulteriormente la complessità degli assetti organizzativi, imponendo l’integrazione dei rischi ESG nelle attribuzioni dell’organo amministrativo e la predisposizione di presìdi di controllo adeguati. Infine, la direttiva sul dovere di diligenza (CSDDD) radicalizza tale traiettoria, configurando un obbligo permanente di due diligence lungo l’intera catena del valore, presupponente strutture di governo particolarmente complesse e un avanzato sistema di accountability. In conclusione, il lavoro dimostra come, nel loro insieme, tali discipline delineino una «silenziosa mutazione» della s.r.l. verso la s.p.a., non già per effetto di una trasformazione tipologica esplicita, bensì attraverso interventi settoriali che, modulando la complessità della struttura di governo e degli assetti organizzativi in base alla dimensione e all’impatto sistemico dell’impresa, attraggono progressivamente la s.r.l. verso modelli strutturali propri della società per azioni, segnando lo spostamento del baricentro della disciplina dalla forma giuridica alla complessità dell’attività esercitata.

THE GOVERNANCE OF ITALIAN LIMITED LIABILITY COMPANY (S.R.L.) AND EU REGULATORY PRESSURE, BETWEEN COMPATIBILITY CONSTRAINTS AND INDIRECT HARMONISATION. The article examines the evolution of the Italian limited liability company (società a responsabilità limitata – S.r.l.) in light of recent EU regulatory developments. It contends that, in the absence of successful direct harmonisation of the corporate type — following the unsuccessful attempt to introduce the Societas Privata Europaea as a uniform private company model for EU Member States — EU law has nonetheless progressively reshaped the structural features of the S.r.l. through indirect regulatory techniques grounded in size- and function-based criteria. With specific regard to SME-type S.r.l.s, the article argues that access to capital markets — through the issuance of multiple classes of quotas, the creation of participatory financial instruments, and through equity Abstract - ENGLISH 2 crowdfunding mechanisms — has significantly reshaped the company’s financial and organisational structure, entailing the adoption of governance arrangements modelled on those traditionally associated with Italian public limited companies (società per azioni – S.p.A.). Secondly, the article examines the regulation on whistleblowing and underscores how the organisational and procedural duties thereby introduced constrain the distinctive flexibility of the s.r.l., fostering the adoption of functionally structured management bodies and more formalised internal control mechanisms. Then, with regard to large S.r.l.s, the article contends that the obligations arising under the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) further increase organisational complexity by mandating the integration of ESG risks within directors’ duties and requiring the implementation of a sound internal control and risk management systems. Finally, the article examines the Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) and highlights that the introduction of a continuous, risk-based due diligence obligation throughout the value chain implies highly sophisticated governance frameworks supported by advanced systems of accountability. Taken together, these regulatory developments amount to a “silent transformation” of the S.r.l. towards the structural paradigm of the Italian public limited company (S.p.A.). Rather than resulting from an explicit redefinition of corporate types, such development stems from sectoral interventions that calibrate governance complexity according to the size and systemic relevance of the company, thereby signalling a broader shift in European company law from formal legal typology to the substantive complexity of business activity as the primary regulatory criterion.

Il governo della S.r.l. alla prova della regolazione europea, tra limiti di compatibilità e armonizzazione indiretta / Parmeggiani, F.. - (2026), pp. 1-45. (XVII Convegno annuale dell’Associazione Orizzonti del Diritto Commerciale – Il diritto commerciale nella prospettiva europea: fra overregulation e deregulation, norme imperative ed autonomia privata, armonizzazione e flessibilità Roma 27-28 febbraio 2026).

Il governo della S.r.l. alla prova della regolazione europea, tra limiti di compatibilità e armonizzazione indiretta

Parmeggiani, Federico
2026-01-01

Abstract

L’articolo analizza l’evoluzione della società a responsabilità limitata alla luce delle più recenti discipline di matrice unionale, sostenendo che, abbandonata l’armonizzazione diretta del tipo societario – emblematicamente rappresentata dalla parabola della Societas Privata Europaea – l’Unione europea abbia progressivamente inciso sulla fisionomia della s.r.l. mediante tecniche di regolazione indiretta, fondate su criteri dimensionali e funzionali. In primo luogo, l’indagine evidenzia come, per le s.r.l.-PMI, l’apertura al mercato del capitale di rischio – attraverso l’introduzione di categorie di quote differenziate, l’emissione di strumenti finanziari partecipativi e il ricorso al crowdfunding – abbia inciso profondamente sulla struttura finanziaria della società e abbia reso funzionalmente necessario il ricorso a modelli di governo più articolati, ispirati a quelli propri della società per azioni. In secondo luogo, l’analisi mostra come, con riferimento alle s.r.l. di dimensioni medio-grandi, la disciplina in materia di whistleblowing introduca obblighi organizzativi e procedurali che ridimensionano la flessibilità personalistica del tipo, favorendo assetti collegiali e sistemi di controllo strutturati. Per le s.r.l. di grandi dimensioni, la normativa sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD e d.lgs. 125/2024) accresce ulteriormente la complessità degli assetti organizzativi, imponendo l’integrazione dei rischi ESG nelle attribuzioni dell’organo amministrativo e la predisposizione di presìdi di controllo adeguati. Infine, la direttiva sul dovere di diligenza (CSDDD) radicalizza tale traiettoria, configurando un obbligo permanente di due diligence lungo l’intera catena del valore, presupponente strutture di governo particolarmente complesse e un avanzato sistema di accountability. In conclusione, il lavoro dimostra come, nel loro insieme, tali discipline delineino una «silenziosa mutazione» della s.r.l. verso la s.p.a., non già per effetto di una trasformazione tipologica esplicita, bensì attraverso interventi settoriali che, modulando la complessità della struttura di governo e degli assetti organizzativi in base alla dimensione e all’impatto sistemico dell’impresa, attraggono progressivamente la s.r.l. verso modelli strutturali propri della società per azioni, segnando lo spostamento del baricentro della disciplina dalla forma giuridica alla complessità dell’attività esercitata.
2026
Il diritto commerciale nella prospettiva europea: fra overregulation e deregulation, norme imperative ed autonomia privata, armonizzazione e flessibilità. Atti del XVII Convegno annuale dell’Associazione italiana dei professori universitari di diritto commerciale “Orizzonti del Diritto Commerciale”
Roma
Associazione italiana dei professori universitari di diritto commerciale “Orizzonti del Diritto Commerciale”
Parmeggiani, Federico
Il governo della S.r.l. alla prova della regolazione europea, tra limiti di compatibilità e armonizzazione indiretta / Parmeggiani, F.. - (2026), pp. 1-45. (XVII Convegno annuale dell’Associazione Orizzonti del Diritto Commerciale – Il diritto commerciale nella prospettiva europea: fra overregulation e deregulation, norme imperative ed autonomia privata, armonizzazione e flessibilità Roma 27-28 febbraio 2026).
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Federico Parmeggiani – Il governo della S.r.l. alla prova della regolazione europea, tra limiti di compatibilità e armonizzazione indiretta..pdf

accesso aperto

Tipologia: Versione editoriale (Publisher’s layout)
Licenza: Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione 542.98 kB
Formato Adobe PDF
542.98 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11572/496150
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact