Questo volume prende forma dalle riflessioni, dagli sguardi critici e dalle domande emerse durante la giornata di studi internazionale Visualità di genere. Architetture / Immagini / Linguaggi, tenutasi presso l’Università degli Studi di Trento il 13 giugno 2025 e organizzata da Starlight Vattano. Ne nasce una costellazione di voci e prospettive che interrogano architettura, immagini e linguaggi come dispositivi capaci di costruire visioni, relazioni e possibilità di trasformazione. Attraverso contributi provenienti da ambiti disciplinari differenti, il libro esplora linguaggi visivi, architettonici, istituzionali, tecnologici, sociali, che che definiscono cartografie di possibilità, di ciò che può essere visto, narrato e legittimato, mostrando come ogni rappresentazione sia attraversata da rapporti di potere, esclusioni e possibilità di cambiamento. I saggi affrontano temi centrali del dibattito contemporaneo: la progettazione urbana inclusiva, la persistenza di paradigmi normativi, la rappresentazione dei corpi non conformi, il ruolo delle immagini e delle performance come pratiche di resistenza, l’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella riproduzione degli stereotipi, fino alla riscrittura della storia dell’architettura attraverso prospettive di genere e approcci intersezionali femministi. Dalle città pensate come risposta alle esperienze quotidiane di soggetti sovente marginalizzati, alle riflessioni sulle strutture grafiche dominanti in in favore di dimensioni più corali e collettive, dalla rappresentazione del paesaggio come strumento analitico per la comprensione del territorio alle disuguaglianze strutturali nelle professioni tecniche, emerge la necessità di ridefinire non solo gli spazi, ma anche i codici culturali e linguistici attraverso cui essi vengono pensati e rappresentati. Il volume non propone una visione unitaria, ma una pluralità di pratiche e prospettive che restituiscono la complessità del presente. Al centro, l’idea che l’architettura non sia soltanto costruzione materiale, ma anche narrazione, immaginazione politica e dispositivo simbolico. Ripensa Ripensare le visualità di genere significa allora mettere in discussione i linguaggi ereditati e sperimentare forme di espressione capaci di accogliere pluralità, instabilità e trasformazioni non conformi.
This volume emerges from the reflections, critical perspectives, and questions raised during the international study day Gendered Visualities. Architectures / Images / Languages, held at the University of Trento on June 13, 2025 and organized by Starlight Vattano. From this occasion arises a constellation of voices and perspectives that interrogate architecture, images, and languages as devices capable of shaping visions, relationships, and possibilities for transformation. Drawing on contributions from different disciplinary fields, the book explores visual, architectural, institutional, and technological languages that define cartographies of chances of what can be seen, narrated, and legitimized, showing how every form of representation is shaped by power relations, exclusions, and potential processes of change. The essays address key issues in contemporary debate: inclusive urban design, the persistence of normative paradigms, the representation of non-conforming bodies, the role of images and performance as practices of resistance, the impact of digital technologies and artificial intelligence in reproducing stereotypes, and the rewriting of architectural history through gender perspectives and intersectional-feminist approaches. From cities designed around the everyday experiences of often marginalized subjects, to reflections on dominant graphic structures in view of more collective dimensions, landscape as analytical device for the comprehension of territory, and structural inequalities within technical professions, the volume highlights the need to rethink not only spatial configurations but also the cultural and linguistic codes through which they are conceived and represented. Rather than proposing a unified vision, the book offers a plurality of practices and perspectives that capture the complexity of the present. At its core lies the idea that architecture is not merely material construction, but also narrative, political imagination, and a symbolic device. Rethinking gendered visualities thus means challenging inherited languages and experimenting with forms of expression capable of
Visualità di genere. Architetture. Immagini. Linguaggi | Gendered Visualities. Architectures. Images. Languages / Vattano, S.. - 26:(2026), pp. 1-420.
Visualità di genere. Architetture. Immagini. Linguaggi | Gendered Visualities. Architectures. Images. Languages
Vattano, Starlight
2026-01-01
Abstract
Questo volume prende forma dalle riflessioni, dagli sguardi critici e dalle domande emerse durante la giornata di studi internazionale Visualità di genere. Architetture / Immagini / Linguaggi, tenutasi presso l’Università degli Studi di Trento il 13 giugno 2025 e organizzata da Starlight Vattano. Ne nasce una costellazione di voci e prospettive che interrogano architettura, immagini e linguaggi come dispositivi capaci di costruire visioni, relazioni e possibilità di trasformazione. Attraverso contributi provenienti da ambiti disciplinari differenti, il libro esplora linguaggi visivi, architettonici, istituzionali, tecnologici, sociali, che che definiscono cartografie di possibilità, di ciò che può essere visto, narrato e legittimato, mostrando come ogni rappresentazione sia attraversata da rapporti di potere, esclusioni e possibilità di cambiamento. I saggi affrontano temi centrali del dibattito contemporaneo: la progettazione urbana inclusiva, la persistenza di paradigmi normativi, la rappresentazione dei corpi non conformi, il ruolo delle immagini e delle performance come pratiche di resistenza, l’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella riproduzione degli stereotipi, fino alla riscrittura della storia dell’architettura attraverso prospettive di genere e approcci intersezionali femministi. Dalle città pensate come risposta alle esperienze quotidiane di soggetti sovente marginalizzati, alle riflessioni sulle strutture grafiche dominanti in in favore di dimensioni più corali e collettive, dalla rappresentazione del paesaggio come strumento analitico per la comprensione del territorio alle disuguaglianze strutturali nelle professioni tecniche, emerge la necessità di ridefinire non solo gli spazi, ma anche i codici culturali e linguistici attraverso cui essi vengono pensati e rappresentati. Il volume non propone una visione unitaria, ma una pluralità di pratiche e prospettive che restituiscono la complessità del presente. Al centro, l’idea che l’architettura non sia soltanto costruzione materiale, ma anche narrazione, immaginazione politica e dispositivo simbolico. Ripensa Ripensare le visualità di genere significa allora mettere in discussione i linguaggi ereditati e sperimentare forme di espressione capaci di accogliere pluralità, instabilità e trasformazioni non conformi.| File | Dimensione | Formato | |
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