Il contributo presenta i risultati preliminari delle indagini condotte dall’Università Cattolica nel borgo bassomedievale di Castelseprio (VA), all’esterno del castrum, tra 2016 e 2024. L’analisi in ambiente GIS di DTM da rilievi LiDAR (rielaborati con Local Relief Model) ha permesso di individuare anomalie interpretabili come strutture sepolte, poi verificate tramite ricognizioni e scavi. Le ricerche si sono concentrate soprattutto nell’Area 2, a est del fossato del castrum, dove sono stati riconosciuti almeno cinque edifici. Lo scavo dell’edificio 100 ha rivelato una grande abitazione in muratura a sacco con ciottoli e legante argilloso, articolata in più vani e riferibile a un contesto domestico di livello medio-alto. Sono state individuate due fasi: la prima con focolare datato al 1190±190 (termoluminescenza), la seconda entro la fine del XIII secolo; sono inoltre state individuate tracce di frequentazione dell'area precedenti alla costruzione della casa. L’integrazione tra dati LiDAR e rilievi diretti con stazione totale ha inoltre evidenziato fenomeni franosi responsabili dello slittamento a valle di porzioni di edifici. I risultati dimostrano la validità dell’approccio metodologico applicato, basato sul confronto continuo tra scavo e contesto topografico, ottimizzato attraverso l’utilizzo della piattaforma GIS, per la lettura delle dinamiche insediative di questa porzione del borgo di Castelseprio nel XII-XIII sec.
Le ricerche dell’Università Cattolica nel borgo di Castelseprio: dalle indagini non invasive allo scavo archeologico / Baratti, Giorgio; Bona, Alessandro; Del Galdo, Elisa; Massari, Alberto. - (2025), pp. 79-83. ( X Congresso nazionale di archeologia medievale Udine – Cividale del Friuli 9-13 settembre 2025).
Le ricerche dell’Università Cattolica nel borgo di Castelseprio: dalle indagini non invasive allo scavo archeologico
Baratti, Giorgio
Primo
;Massari, Alberto
2025-01-01
Abstract
Il contributo presenta i risultati preliminari delle indagini condotte dall’Università Cattolica nel borgo bassomedievale di Castelseprio (VA), all’esterno del castrum, tra 2016 e 2024. L’analisi in ambiente GIS di DTM da rilievi LiDAR (rielaborati con Local Relief Model) ha permesso di individuare anomalie interpretabili come strutture sepolte, poi verificate tramite ricognizioni e scavi. Le ricerche si sono concentrate soprattutto nell’Area 2, a est del fossato del castrum, dove sono stati riconosciuti almeno cinque edifici. Lo scavo dell’edificio 100 ha rivelato una grande abitazione in muratura a sacco con ciottoli e legante argilloso, articolata in più vani e riferibile a un contesto domestico di livello medio-alto. Sono state individuate due fasi: la prima con focolare datato al 1190±190 (termoluminescenza), la seconda entro la fine del XIII secolo; sono inoltre state individuate tracce di frequentazione dell'area precedenti alla costruzione della casa. L’integrazione tra dati LiDAR e rilievi diretti con stazione totale ha inoltre evidenziato fenomeni franosi responsabili dello slittamento a valle di porzioni di edifici. I risultati dimostrano la validità dell’approccio metodologico applicato, basato sul confronto continuo tra scavo e contesto topografico, ottimizzato attraverso l’utilizzo della piattaforma GIS, per la lettura delle dinamiche insediative di questa porzione del borgo di Castelseprio nel XII-XIII sec.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



