1 Abstract Il rapporto di ricerca analizza la composizione e le dinamiche dei pubblici di tre festival culturali svolti in Trentino nel 2023—RAM, Oriente Occidente e Contavalle—con l’obiettivo di comprendere per chi è la partecipazione culturale e quali esiti individuali e collettivi essa generi. L’indagine, costruisce un ponte tra tematiche di economia della cultura e sociologia della cultura. Si sostanzia dei dati raccolti con una survey originale somministrata ai partecipanti durante gli eventi (N=378), con una distribuzione delle risposte pari al 47,4% per RAM, 29,4% per Oriente Occidente e 23,3% per Contavalle. Il disegno è cross-sectional e integra analisi bivariata e network analysis. Il lavoro di analisi dei questionari ha consentito di esaminare la composizione dei pubblici dei tre festival, le motivazioni individuali, gli esiti percepiti, e le forme di relazione, scambio e aspettativa che collegano eventi e partecipanti, sia a livello individuale sia come gruppi accomunati da caratteristiche condivise. I risultati presentati restituiscono una fotografia di queste dimensioni riferita al 2023, anno in cui la rilevazione è stata realizzata, offrendo un quadro delle principali caratteristiche dei pubblici, del loro rapporto con gli eventi culturali e con le altre realtà associative del territorio. Alla luce delle due domande di ricerca che hanno guidato l’indagine — per chi è la cultura e con quali esiti, la ricerca evidenzia che i pubblici dei festival intercettano un pubblico motivato dai contenuti e all’atmosfera del festival, e per un segmento definito della popolazione trentina per quanto riguarda età, livello di istruzione e propensione alla partecipazione, ma con variazioni rilevanti per aree territoriali di provenienza, di genere e percezione degli effetti prodotti. Il principale ostacolo alla partecipazione è relativo ai costi di distanza e ai costi più in generale. In termini di esiti, tutti i partecipanti percepiscono i festival come eventi che permettono loro di arricchire il proprio senso critico e la consapevolezza di ciò che il territorio offre, ma anche per rompere la routine quotidiana. Le differenze tra gli esiti percepiti emergono invece in relazione al rapporto dei partecipanti con altre realtà culturali e associative, suggerendo un ruolo dei festival come spazi di socialità e condivisione connotati per ciascun festival (nemmeno per i due festival urbani i pubblici si sovrappongono esattamente) ma integrate in un sistema coerente di consumi culturali in generale. Le analisi di rete mostrano la presenza di gruppi di partecipanti aggregati attorno a interessi comuni e riconducibili alla cultura alta, ma con configurazioni e composizioni che variano tra i diversi festival in termini di densità e modularità delle reti. Rispetto alla partecipazione stabile in attività associative sono state apprezzate differenze ancora più marcate tra gli utenti dei festival. Tutte le reti sono scarsamente connesse e i legami piuttosto selettivi. Nel capitolo finale si discutono i principali limiti dello studio e le possibili direzioni di sviluppo e approfondimento futuro.
I pubblici dei Festival in Trentino: Chi partecipa ai festival del Trentino? Con quali esiti privati e comuni? / Sacchetti, Silvia; Di Stasio, Marco. - ELETTRONICO. - (2026).
I pubblici dei Festival in Trentino: Chi partecipa ai festival del Trentino? Con quali esiti privati e comuni?
Sacchetti, Silvia
;Di Stasio, Marco
2026-01-01
Abstract
1 Abstract Il rapporto di ricerca analizza la composizione e le dinamiche dei pubblici di tre festival culturali svolti in Trentino nel 2023—RAM, Oriente Occidente e Contavalle—con l’obiettivo di comprendere per chi è la partecipazione culturale e quali esiti individuali e collettivi essa generi. L’indagine, costruisce un ponte tra tematiche di economia della cultura e sociologia della cultura. Si sostanzia dei dati raccolti con una survey originale somministrata ai partecipanti durante gli eventi (N=378), con una distribuzione delle risposte pari al 47,4% per RAM, 29,4% per Oriente Occidente e 23,3% per Contavalle. Il disegno è cross-sectional e integra analisi bivariata e network analysis. Il lavoro di analisi dei questionari ha consentito di esaminare la composizione dei pubblici dei tre festival, le motivazioni individuali, gli esiti percepiti, e le forme di relazione, scambio e aspettativa che collegano eventi e partecipanti, sia a livello individuale sia come gruppi accomunati da caratteristiche condivise. I risultati presentati restituiscono una fotografia di queste dimensioni riferita al 2023, anno in cui la rilevazione è stata realizzata, offrendo un quadro delle principali caratteristiche dei pubblici, del loro rapporto con gli eventi culturali e con le altre realtà associative del territorio. Alla luce delle due domande di ricerca che hanno guidato l’indagine — per chi è la cultura e con quali esiti, la ricerca evidenzia che i pubblici dei festival intercettano un pubblico motivato dai contenuti e all’atmosfera del festival, e per un segmento definito della popolazione trentina per quanto riguarda età, livello di istruzione e propensione alla partecipazione, ma con variazioni rilevanti per aree territoriali di provenienza, di genere e percezione degli effetti prodotti. Il principale ostacolo alla partecipazione è relativo ai costi di distanza e ai costi più in generale. In termini di esiti, tutti i partecipanti percepiscono i festival come eventi che permettono loro di arricchire il proprio senso critico e la consapevolezza di ciò che il territorio offre, ma anche per rompere la routine quotidiana. Le differenze tra gli esiti percepiti emergono invece in relazione al rapporto dei partecipanti con altre realtà culturali e associative, suggerendo un ruolo dei festival come spazi di socialità e condivisione connotati per ciascun festival (nemmeno per i due festival urbani i pubblici si sovrappongono esattamente) ma integrate in un sistema coerente di consumi culturali in generale. Le analisi di rete mostrano la presenza di gruppi di partecipanti aggregati attorno a interessi comuni e riconducibili alla cultura alta, ma con configurazioni e composizioni che variano tra i diversi festival in termini di densità e modularità delle reti. Rispetto alla partecipazione stabile in attività associative sono state apprezzate differenze ancora più marcate tra gli utenti dei festival. Tutte le reti sono scarsamente connesse e i legami piuttosto selettivi. Nel capitolo finale si discutono i principali limiti dello studio e le possibili direzioni di sviluppo e approfondimento futuro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



