Il saggio illustra le modalità e i contenuti della mostra tenutasi al Museo Diocesano Tridentino nel 2021, mostra organizzata nell’ambito dell’Anno dei Musei Euregio, dedicato al tema „Transito, trasporti, mobilità“. Il culto e l’iconografia di S. Anna esemplificano infatti perfettamente gli scambi continui avvenuti tra le regioni al di qua e al di là delle Alpi, particolarmente in epoca rinascimentale: diffusosi inizialmente nelle aree germanofone dell’Europa settentrionale, tale culto venne presto assorbito nel Tirolo storico, da Innsbruck al Trentino-Alto Adige, dando origine a una ricca serie di raffigurazioni che non conobbe analoga fortuna nel resto della penisola italiana. Il saggio discute l’origine teologica e sociale di tale culto e le principali tipologie iconografiche che da esso scaturirono. Infine accenna al declino della popolarità di S. Anna a partire dalla metà del XVI secolo, individuandone le cause nelle critiche che vennero mosse a questo popolare personaggio prima dalla Riforma protestante, poi dalla Controriforma.
La mostra "Anna, la madre di Maria. Culto e iconografia nel Tirolo storico": un contributo sul Brennero «crocevia e punto d’incontro» / Galizzi Kroegel, A.. - STAMPA. - 20:(2025), pp. 101-121. [10.15168/11572_468290]
La mostra "Anna, la madre di Maria. Culto e iconografia nel Tirolo storico": un contributo sul Brennero «crocevia e punto d’incontro»
Galizzi Kroegel, Alessandra
2025-01-01
Abstract
Il saggio illustra le modalità e i contenuti della mostra tenutasi al Museo Diocesano Tridentino nel 2021, mostra organizzata nell’ambito dell’Anno dei Musei Euregio, dedicato al tema „Transito, trasporti, mobilità“. Il culto e l’iconografia di S. Anna esemplificano infatti perfettamente gli scambi continui avvenuti tra le regioni al di qua e al di là delle Alpi, particolarmente in epoca rinascimentale: diffusosi inizialmente nelle aree germanofone dell’Europa settentrionale, tale culto venne presto assorbito nel Tirolo storico, da Innsbruck al Trentino-Alto Adige, dando origine a una ricca serie di raffigurazioni che non conobbe analoga fortuna nel resto della penisola italiana. Il saggio discute l’origine teologica e sociale di tale culto e le principali tipologie iconografiche che da esso scaturirono. Infine accenna al declino della popolarità di S. Anna a partire dalla metà del XVI secolo, individuandone le cause nelle critiche che vennero mosse a questo popolare personaggio prima dalla Riforma protestante, poi dalla Controriforma.| File | Dimensione | Formato | |
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