Il volume rappresenta un contributo di rilievo agli studi sulla tradizione liturgico-musicale medievale, in particolare sul repertorio delle sequenze dell’Ordine dei Predicatori e sul manoscritto trentino FC 103, conservato presso la Biblioteca Musicale Laurence K. J. Feininger (Museo del Castello del Buonconsiglio, Trento). Nel saggio introduttivo, Marco Gozzi ricostruisce la genesi e l’evoluzione della sequenza all’interno del canto liturgico latino, tracciando le fasi che vanno dalla forma prosastica del IX secolo fino alle versioni metriche e strofiche maturate nel XII secolo con Adamo da San Vittore. L’autore analizza inoltre la diffusione del genere nei contesti monastici e mendicanti, l’influenza parigina sulla produzione domenicana e francescana, e il ruolo pedagogico delle sequenze nelle scuole medievali. L’ampia rassegna delle fonti (dal RISM ai cataloghi digitali Cantus Database, Corpus Monodicum e Iter Liturgicum Italicum) fornisce uno stato dell’arte aggiornato sulle principali edizioni e strumenti di ricerca, collocando il volume nel più ampio quadro degli studi internazionali sul canto medievale. Le sezioni curate da Luisa Passamani approfondiscono il repertorio domenicano attraverso l’analisi dell’exemplar di Santa Sabina e dei testimoni manoscritti collegati, ricostruendo la tradizione testuale e melodica delle sequenze in uso nell’Ordine dei Predicatori tra XIII e XVI secolo. Il fulcro della ricerca è rappresentato dal manoscritto FC 103, descritto approfonditamente dal punto di vista codicologico e musicale, di cui viene pubblicata anche la trascrizione integrale delle sequenze in notazione moderna, con indici di concordanze e comparazioni con il codice romano di Santa Sabina. Il volume evidenzia la funzione delle sequenze come strumento liturgico, teologico e formativo, sottolineando il loro ruolo nella costruzione dell’identità musicale e spirituale domenicana e nella trasmissione della cultura liturgica europea. L’approccio interdisciplinare — che integra paleografia, filologia, musicologia storica e digital humanities — fa dell’opera un punto di riferimento per lo studio del repertorio sequenziale e della musica sacra medievale in area italiana.
Le sequenze domenicane e il manoscritto FC 103 della Biblioteca Feininger di Trento / Gozzi, M., Passamani, L.. - STAMPA. - 9:(2025), pp. 1-286.
Le sequenze domenicane e il manoscritto FC 103 della Biblioteca Feininger di Trento
Gozzi, Marco
;Passamani, Luisa
2025-01-01
Abstract
Il volume rappresenta un contributo di rilievo agli studi sulla tradizione liturgico-musicale medievale, in particolare sul repertorio delle sequenze dell’Ordine dei Predicatori e sul manoscritto trentino FC 103, conservato presso la Biblioteca Musicale Laurence K. J. Feininger (Museo del Castello del Buonconsiglio, Trento). Nel saggio introduttivo, Marco Gozzi ricostruisce la genesi e l’evoluzione della sequenza all’interno del canto liturgico latino, tracciando le fasi che vanno dalla forma prosastica del IX secolo fino alle versioni metriche e strofiche maturate nel XII secolo con Adamo da San Vittore. L’autore analizza inoltre la diffusione del genere nei contesti monastici e mendicanti, l’influenza parigina sulla produzione domenicana e francescana, e il ruolo pedagogico delle sequenze nelle scuole medievali. L’ampia rassegna delle fonti (dal RISM ai cataloghi digitali Cantus Database, Corpus Monodicum e Iter Liturgicum Italicum) fornisce uno stato dell’arte aggiornato sulle principali edizioni e strumenti di ricerca, collocando il volume nel più ampio quadro degli studi internazionali sul canto medievale. Le sezioni curate da Luisa Passamani approfondiscono il repertorio domenicano attraverso l’analisi dell’exemplar di Santa Sabina e dei testimoni manoscritti collegati, ricostruendo la tradizione testuale e melodica delle sequenze in uso nell’Ordine dei Predicatori tra XIII e XVI secolo. Il fulcro della ricerca è rappresentato dal manoscritto FC 103, descritto approfonditamente dal punto di vista codicologico e musicale, di cui viene pubblicata anche la trascrizione integrale delle sequenze in notazione moderna, con indici di concordanze e comparazioni con il codice romano di Santa Sabina. Il volume evidenzia la funzione delle sequenze come strumento liturgico, teologico e formativo, sottolineando il loro ruolo nella costruzione dell’identità musicale e spirituale domenicana e nella trasmissione della cultura liturgica europea. L’approccio interdisciplinare — che integra paleografia, filologia, musicologia storica e digital humanities — fa dell’opera un punto di riferimento per lo studio del repertorio sequenziale e della musica sacra medievale in area italiana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



