Il contributo presenta una sintesi storico codicologica e musicologica del Laudario di Cortona (ms. 91), il più antico laudario con notazione musicale pervenuto, avviato intorno al 1290 e completato verso il 1365. Il manoscritto, composto da 171 carte pergamenacee, tramanda sessantacinque laude in volgare, di cui quarantasette corredate da notazione musicale. Destinato alla confraternita cortonese dei Laudesi della Fraternitas beate et semper virginis Marie et beati Francisci, il codice riflette un contesto devozionale laico guidato dai frati francescani della chiesa di San Francesco. Il celebre Laudario è strutturata in tre sezioni: 1. Prima sezione (XIII sec.), con laude mariane, testi per il Proprium de Tempore, laude dei santi e alcuni componimenti attribuiti o attribuibili a Iacopone da Todi e a Garzo. 2. Seconda sezione (inizi XIV sec.), costituita da quattro fascicoli aggiunti con soli testi privi di notazione. 3. Terza sezione (metà XIV sec.), copiata da Giovanni di Nino, , già attivo nella copia del laudario della confraternita cortonese di Sant’Agostino, ora ad Arezzo. Il manoscritto non è un codice unitario, ma una raccolta stratificata di testi di diversa origine e cronologia, destinati alla pratica confraternale. Le melodie, spesso caratterizzate da forte componente ritmica e talvolta in metro ternario, mostrano fenomeni di contrafactum e relazioni con repertori liturgici medievali (inni, sequenze, conductus, versus), pur risultando profondamente rielaborate nella forma della ballata con ritornello e strofe. Il contributo evidenzia inoltre le difficoltà poste dalla notazione del codice, ricca di errori e lacune, e la necessità di un’attenta ricostruzione filologica e ritmica per la corretta restituzione delle melodie. La ricerca sottolinea il valore storico, musicale e devozionale del Laudario di Cortona, testimonianza fondamentale della pratica laudistica tra XIII e XIV secolo.
Il più antico laudario con notazione musicale: Cortona, Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, ms. 91 = The Oldest Laudario with Musical Notation: Cortona, Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, Ms. 91 / Gozzi, Marco. - 42:(2025), pp. 20-29. [10.48255/9788891335371]
Il più antico laudario con notazione musicale: Cortona, Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, ms. 91 = The Oldest Laudario with Musical Notation: Cortona, Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, Ms. 91
Gozzi, Marco
2025-01-01
Abstract
Il contributo presenta una sintesi storico codicologica e musicologica del Laudario di Cortona (ms. 91), il più antico laudario con notazione musicale pervenuto, avviato intorno al 1290 e completato verso il 1365. Il manoscritto, composto da 171 carte pergamenacee, tramanda sessantacinque laude in volgare, di cui quarantasette corredate da notazione musicale. Destinato alla confraternita cortonese dei Laudesi della Fraternitas beate et semper virginis Marie et beati Francisci, il codice riflette un contesto devozionale laico guidato dai frati francescani della chiesa di San Francesco. Il celebre Laudario è strutturata in tre sezioni: 1. Prima sezione (XIII sec.), con laude mariane, testi per il Proprium de Tempore, laude dei santi e alcuni componimenti attribuiti o attribuibili a Iacopone da Todi e a Garzo. 2. Seconda sezione (inizi XIV sec.), costituita da quattro fascicoli aggiunti con soli testi privi di notazione. 3. Terza sezione (metà XIV sec.), copiata da Giovanni di Nino, , già attivo nella copia del laudario della confraternita cortonese di Sant’Agostino, ora ad Arezzo. Il manoscritto non è un codice unitario, ma una raccolta stratificata di testi di diversa origine e cronologia, destinati alla pratica confraternale. Le melodie, spesso caratterizzate da forte componente ritmica e talvolta in metro ternario, mostrano fenomeni di contrafactum e relazioni con repertori liturgici medievali (inni, sequenze, conductus, versus), pur risultando profondamente rielaborate nella forma della ballata con ritornello e strofe. Il contributo evidenzia inoltre le difficoltà poste dalla notazione del codice, ricca di errori e lacune, e la necessità di un’attenta ricostruzione filologica e ritmica per la corretta restituzione delle melodie. La ricerca sottolinea il valore storico, musicale e devozionale del Laudario di Cortona, testimonianza fondamentale della pratica laudistica tra XIII e XIV secolo.| File | Dimensione | Formato | |
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Gozzi, Il più antico laudario con notazione musicale, in CANTARE IL MEDIOEVO 2025, pp. 21-29.pdf
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