Luciano Chailly ha anticipato i dubbi e le perplessità nei confronti dell’avanguardia darmastadtiana che avrebbero caratterizzato l’atteggiamento dei compositori, nonché la prospettiva storiografica, a partire dagli anni Ottanta. A uno sguardo superficiale, il fatto che Chailly abbia preferito perfezionarsi con Paul Hindemith anziché prendere la patente di avanguardista ai Ferienkurse di Darmstadt sembrerebbe deporre a favore di una etichettatura neoclassica del compositore ferrarese, circostanza che si è puntualmente verificata nella maggior parte delle voci di dizionario e nei profili critici dedicatigli. Poco o nulla invece si dice dell’acribia con cui Chailly, nella sua seconda fase stilistica, ha messo sul banco di prova le più rigorose tecniche del serialismo integrale fino al punto di cedimento: ossia quando il rigore paralizza la scelta individuale e impedisce l’insorgenza di un’identità stilistica. Una critica, dunque, condotta dall’interno con un consapevole atteggiamento di ricerca. Il compositore d’avanguardia tende ad affermare certezze, che tuttavia non possono avere che un valore effimero; il compositore di ricerca tende a verificare l’onda lunga dell’avanguardia, a individuare i suoi falsi scopi e a conservarne ciò che invece mantiene una reale funzionalità.
Riflessioni attorno a un compositore di ‘musica di ricerca’ / Uvietta, Marco. - STAMPA. - 1:(2025), pp. IX-XI.
Riflessioni attorno a un compositore di ‘musica di ricerca’
Uvietta, Marco
2025-01-01
Abstract
Luciano Chailly ha anticipato i dubbi e le perplessità nei confronti dell’avanguardia darmastadtiana che avrebbero caratterizzato l’atteggiamento dei compositori, nonché la prospettiva storiografica, a partire dagli anni Ottanta. A uno sguardo superficiale, il fatto che Chailly abbia preferito perfezionarsi con Paul Hindemith anziché prendere la patente di avanguardista ai Ferienkurse di Darmstadt sembrerebbe deporre a favore di una etichettatura neoclassica del compositore ferrarese, circostanza che si è puntualmente verificata nella maggior parte delle voci di dizionario e nei profili critici dedicatigli. Poco o nulla invece si dice dell’acribia con cui Chailly, nella sua seconda fase stilistica, ha messo sul banco di prova le più rigorose tecniche del serialismo integrale fino al punto di cedimento: ossia quando il rigore paralizza la scelta individuale e impedisce l’insorgenza di un’identità stilistica. Una critica, dunque, condotta dall’interno con un consapevole atteggiamento di ricerca. Il compositore d’avanguardia tende ad affermare certezze, che tuttavia non possono avere che un valore effimero; il compositore di ricerca tende a verificare l’onda lunga dell’avanguardia, a individuare i suoi falsi scopi e a conservarne ciò che invece mantiene una reale funzionalità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



