Gennaio 1868. La polizia austriaca cerca di definire il luogo di nascita e di domicilio di Gustav Kaiser Bedolzky. L’identità dell’uomo rimane inaccessibile, nonostante le fotografie segnaletiche; certa è, però, la sua carriera criminale, macchiata di reati concepiti per una specifica categoria sociale: la classe pericolosa – vagabondi, accattoni, poveri, disoccupati –, considerati una minaccia per l’ordine sociale. Kaiser Bedolzky è uno delle migliaia di individui senza fissa dimora, in movimento lungo itinerari ampi; assumono identità bugiarde per confondere la polizia. Sono anche vicende di resilienza, queste; e c’è chi abbraccia il vagabondaggio, libero da condizionamenti di sorta, nonostante le difficoltà che una simile scelta porta con sé. L’esigenza ossessiva di recuperare l’identità di Kaiser Bedolzky produce una messe di informazioni inedite, che introducono a una Mitteleuropa dal basso, popolata da musicisti di strada, commercianti Rom ed Ebrei senza diritti, renitenti alla leva, neonati affidati a migliaia allo Stato, donne sole, migranti, acrobati itineranti, sullo sfondo i battelli a vapore lungo il Danubio.
Identità bugiarde. Vagabondi, repressione, resilienza nell'Ottocento asburgico / Luzzi, Serena. - STAMPA. - 558:(2025), pp. 9-152.
Identità bugiarde. Vagabondi, repressione, resilienza nell'Ottocento asburgico
Luzzi, Serena
2025-01-01
Abstract
Gennaio 1868. La polizia austriaca cerca di definire il luogo di nascita e di domicilio di Gustav Kaiser Bedolzky. L’identità dell’uomo rimane inaccessibile, nonostante le fotografie segnaletiche; certa è, però, la sua carriera criminale, macchiata di reati concepiti per una specifica categoria sociale: la classe pericolosa – vagabondi, accattoni, poveri, disoccupati –, considerati una minaccia per l’ordine sociale. Kaiser Bedolzky è uno delle migliaia di individui senza fissa dimora, in movimento lungo itinerari ampi; assumono identità bugiarde per confondere la polizia. Sono anche vicende di resilienza, queste; e c’è chi abbraccia il vagabondaggio, libero da condizionamenti di sorta, nonostante le difficoltà che una simile scelta porta con sé. L’esigenza ossessiva di recuperare l’identità di Kaiser Bedolzky produce una messe di informazioni inedite, che introducono a una Mitteleuropa dal basso, popolata da musicisti di strada, commercianti Rom ed Ebrei senza diritti, renitenti alla leva, neonati affidati a migliaia allo Stato, donne sole, migranti, acrobati itineranti, sullo sfondo i battelli a vapore lungo il Danubio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



