Il presente studio ripercorre le tappe salienti della vita e della carriera accademica di Curt Sigmar Gutkind, romanista tedesco di origine ebraica, dalla sua formazione in Germania e in Italia all’espulsione dall’Università di Heidelberg nel 1933, fino all’esilio in Francia e Inghilterra. Si approfondisce qui il suo tentativo di integrazione nel panorama intellettuale italiano, esaminando sia la corrispondenza con studiosi come Giulio Bertoni, Cesare Foligno e Giorgio Pasquali, che i suoi rapporti con politici come Balbino Giuliano e, non per ultimo, con Mussolini. Pur godendo di una fitta rete europea di contatti, la sua aspirazione a far parte dalla ‘Nuova Italia’ fascista, che tanto lo affascinava, si infranse lasciandolo apolide e vittima della brutalità delle persecuzioni razziali, che lo condannarono alla deportazione e a una morte prematura.
This paper traces the key stages in the life and academic career of Curt Sigmar Gutkind, a German Romanist of Jewish descent, from his education in Germany and Italy to his expulsion from Heidelberg University in 1933, followed by exile in France and England. The study examines his attempts to integrate into the Italian intellectual milieu by analysing his correspondence with prominent scholars such as Giulio Bertoni, Cesare Foligno, and Giorgio Pasquali, as well as his interactions with political figures like Balbino Giuliano and, notably, Mussolini. Despite his extensive European network, his aspiration to become part of the Fascist ‘New Italy’ was ultimately thwarted, leaving him stateless and a victim of racial persecution, which led to his deportation and premature death.
La vita in transito del romanista tedesco Curt Sigmar Gutkind, ebreo fascista amante dell’Italia / Orlando, Alberto. - (2025), pp. 165-185.
La vita in transito del romanista tedesco Curt Sigmar Gutkind, ebreo fascista amante dell’Italia
Orlando, Alberto
2025-01-01
Abstract
Il presente studio ripercorre le tappe salienti della vita e della carriera accademica di Curt Sigmar Gutkind, romanista tedesco di origine ebraica, dalla sua formazione in Germania e in Italia all’espulsione dall’Università di Heidelberg nel 1933, fino all’esilio in Francia e Inghilterra. Si approfondisce qui il suo tentativo di integrazione nel panorama intellettuale italiano, esaminando sia la corrispondenza con studiosi come Giulio Bertoni, Cesare Foligno e Giorgio Pasquali, che i suoi rapporti con politici come Balbino Giuliano e, non per ultimo, con Mussolini. Pur godendo di una fitta rete europea di contatti, la sua aspirazione a far parte dalla ‘Nuova Italia’ fascista, che tanto lo affascinava, si infranse lasciandolo apolide e vittima della brutalità delle persecuzioni razziali, che lo condannarono alla deportazione e a una morte prematura.| File | Dimensione | Formato | |
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