La tendenza alla dematerializzazione e le infinite possibilità di diffusione che caratterizzano la nostra realtà hanno come ripercussione la riduzione dell’immagine a bene di consumo “usa e getta”. Questi fenomeni, negando ogni necessità di lentezza, interferiscono con il ruolo dell’immagine, disvelatrice di composizioni. Partendo da questi assunti, si propone una rassegna di alcuni elaborati prodotti all’interno del corso di “Disegno dell’architettura con laboratorio progettuale” con l’obiettivo di definire spazialità multiple, rinnovate dall’osservare e dal trascrivere. Lǝ studentǝ sono stati invitati a interpretare individualmente un’opera presa in prestito dalle avanguardie artistiche sovietiche, visualità prolifiche sullo studio della forma nello spazio, nella relazionalità tra altre forme, colori e texture. Il primo atto è stato quello di pensare l’immagine di partenza come una delle viste possibili in doppie proiezioni ortogonali o in pseudo-assonometria, metodo fortemente caratterizzante le rappresentazioni proposte. Il passaggio successivo ha riguardato un ulteriore processo di trascrizione, dal disegno al modello fisico. L’immagine, dopo aver occupato una propria spazialità, richiede di essere restituita in chiave fotografica, scolpita dalla luce e generata dai rapporti di trasparenza e opacità. La necessità di dare nuova forma alle astrazioni geometriche ha stimolato la riflessione sul significato del Disegno nel territorio del reale. La rilettura operata dallo spazio infinito del virtuale a quello finito del materico, passando per il luogo bidimensionale della tavola ha consentito di verificare le possibilità comunicative degli strumenti della rappresentazione. Le spazialità costruite e le visualità fotografate mettono in luce la questione dell’immagine e del rapporto con il suo doppio. Un riverbero di “simulacri” che cambiano veste per generare stratificazioni di immagini, rievocando, ancora una volta, l’osservazione di nuovi corpi, nuove immagini e nuovi spazi.

The trend towards dematerialisation and the infinite possibilities of dissemination characterising our reality have, as a side effect, reduced the image to a ‘disposable’ consumer good. These phenomena, by denying any need for slowness, interfere with the role of the image, as a revealer of compositions. Building on these premises, this review examines some of the works produced within the ‘Drawing of architecture with design workshop’ course, aiming to define multiple, renewed spatialities through observation and transcription. Students were invited to individually interpret a work from the Soviet artistic avant-garde, a prolific exploration of form in space and its relationship with other forms, colours and textures. The first act was to consider the starting image as one of the possible views through double orthogonal projections or in pseudo-axonometry, a method that intrinsically aligns with the interpretative potential of these representations. The next step involved a further transcription process, from drawing to a physical model. Once the image had occupied its own spatiality, it needed to be translated into a photographic composition, sculpted by light and shaped by the interaction of transparency and opacity. The need to give new form to geometric abstractions stimulated reflection on the meaning of drawing within the territory of reality. The reinterpretation, shifting from the infinite space of the virtual to the finite space of the material-passing through the two-dimensional plane of the drawing board allowed for an exploration of the communicative possibilities of the representation tools. The resulting spatialities and photographic views highlight the theme of the image and its relationship with its double. A reverberation of ‘simulacra’ changing shape to generate layered images, evoking the observation of new objects, new images and new spaces.

Transcriptions of Spatiality Avant-Garde and Architecture / Vattano, Starlight; Bernardini, Elena. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 339-351. ( APEGA 2025 Cartagena, Spain 1-4 ottobre 2025) [10.31428/10317/18989].

Transcriptions of Spatiality Avant-Garde and Architecture

Vattano, Starlight
;
Bernardini, Elena
2025-01-01

Abstract

La tendenza alla dematerializzazione e le infinite possibilità di diffusione che caratterizzano la nostra realtà hanno come ripercussione la riduzione dell’immagine a bene di consumo “usa e getta”. Questi fenomeni, negando ogni necessità di lentezza, interferiscono con il ruolo dell’immagine, disvelatrice di composizioni. Partendo da questi assunti, si propone una rassegna di alcuni elaborati prodotti all’interno del corso di “Disegno dell’architettura con laboratorio progettuale” con l’obiettivo di definire spazialità multiple, rinnovate dall’osservare e dal trascrivere. Lǝ studentǝ sono stati invitati a interpretare individualmente un’opera presa in prestito dalle avanguardie artistiche sovietiche, visualità prolifiche sullo studio della forma nello spazio, nella relazionalità tra altre forme, colori e texture. Il primo atto è stato quello di pensare l’immagine di partenza come una delle viste possibili in doppie proiezioni ortogonali o in pseudo-assonometria, metodo fortemente caratterizzante le rappresentazioni proposte. Il passaggio successivo ha riguardato un ulteriore processo di trascrizione, dal disegno al modello fisico. L’immagine, dopo aver occupato una propria spazialità, richiede di essere restituita in chiave fotografica, scolpita dalla luce e generata dai rapporti di trasparenza e opacità. La necessità di dare nuova forma alle astrazioni geometriche ha stimolato la riflessione sul significato del Disegno nel territorio del reale. La rilettura operata dallo spazio infinito del virtuale a quello finito del materico, passando per il luogo bidimensionale della tavola ha consentito di verificare le possibilità comunicative degli strumenti della rappresentazione. Le spazialità costruite e le visualità fotografate mettono in luce la questione dell’immagine e del rapporto con il suo doppio. Un riverbero di “simulacri” che cambiano veste per generare stratificazioni di immagini, rievocando, ancora una volta, l’osservazione di nuovi corpi, nuove immagini e nuovi spazi.
2025
Proceedings Graphic Thinking. XVII International Conference on Graphic Expression Applied to Building. APEGA 2025
Cartagena
Universidad Politécnica de Cartagena
978-84-95781-52-9
Settore ICAR/17 - Disegno
Settore CEAR-10/A - Disegno
Vattano, Starlight; Bernardini, Elena
Transcriptions of Spatiality Avant-Garde and Architecture / Vattano, Starlight; Bernardini, Elena. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 339-351. ( APEGA 2025 Cartagena, Spain 1-4 ottobre 2025) [10.31428/10317/18989].
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