Le iniquità ancora emergenti da dati statistici nazionali e internazionali sulla scuola (pubblica) italiana interrogano intensamente il nostro sistema scolastico, a cui sarebbe richiesta una profonda innovazione per garantire inclusione e giustizia sociale per tutti gli studenti ed evidenziano la necessità di promuovere percorsi trasformativi sul senso dell’“essere insegnanti”(Tamagnini, 2023). Assumere questo sguardo di generatività sociale impone la creazione di spazi riflessivi che permettano ai (futuri) docenti di interrogarsi sul loro ruolo educativo e sulla loro visione di scuola, per garantire una reale innovazione dei processi educativi, e sviluppare una consapevolezza anche etica che permetta di attribuire un senso profondo a strategie e didattiche attive che diversamente sarebbero sterili (Malusà, 2019). Assumendo come sfondo riflessivo il modello trasformativo di Korthagen & Nuijten (2022) sui diversi livelli della professionalità docente, in questo contributo si intendono esplorare le dimensioni più interne (vision, credenze, identità), che pervadono competenze e comportamenti dell’essere insegnante, come ampiamente documentato da tempo dalla ricerca educativa. Ma come attivare negli studenti una riflessione individuale e un confronto (motivato) tra pari? Si presenteranno alcuni strumenti utilizzati durante un’esperienza formativa che ha previsto l’impiego di forme strutturate di peer learning riflessivo e che ha coinvolto durante il tirocinio indiretto 72 insegnanti in formazione iscritti al quinto anno di Scienze della Formazione primaria presso la Libera Università di Bolzano negli a.a 2022-23 e 2023-24 (esperienza ancora in corso). Partendo da due domande generative (Quale scuola voglio costruire? Quale insegnante voglio essere/diventare?), si è attivata ad inizio percorso una riflessione seguita da un gioco metaforico, che ha permesso ai partecipanti di contattare e condividere con i pari la propria metafora personale connessa con l’essere insegnante, esplorando quattro diverse prospettive (Baldacci, 2022): insegnante come ricercatore, insegnante come intellettuale, insegnante come ingegnere e insegnante come artista e per ciascuna di esse le competenze esperite come confort-zone, sfide, paure e prospettive attese in un’ottica di sviluppo professionale. Il materiale raccolto (post-it cartacei, riflessioni personali in un padlet condiviso) è stato analizzato con una codifica tematica ed è stato oggetto di riflessioni in itinere con gli studenti, supportate anche dal contributo di docenti esperti in servizio, invitati durante gli incontri di tirocinio indiretto. Saranno condivisi gli esiti preliminari del percorso, discussi in un’ottica connessa allo sviluppo professionale e al valore di pratiche riflessive anche strutturate, necessarie per costruire quella cultura organizzativa riflessiva, che consente di imparare gli uni dagli altri e dalla pratica (Carter Andrews & Richmond, 2019).
Attraverso una metafora. Percorsi riflessivi (critici) di sviluppo professionale per insegnanti in formazione / Malusà, Giovanna. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 154-160. ( SIPED Università di Siena 22-23/02/2024).
Attraverso una metafora. Percorsi riflessivi (critici) di sviluppo professionale per insegnanti in formazione
Malusà Giovanna
2025-01-01
Abstract
Le iniquità ancora emergenti da dati statistici nazionali e internazionali sulla scuola (pubblica) italiana interrogano intensamente il nostro sistema scolastico, a cui sarebbe richiesta una profonda innovazione per garantire inclusione e giustizia sociale per tutti gli studenti ed evidenziano la necessità di promuovere percorsi trasformativi sul senso dell’“essere insegnanti”(Tamagnini, 2023). Assumere questo sguardo di generatività sociale impone la creazione di spazi riflessivi che permettano ai (futuri) docenti di interrogarsi sul loro ruolo educativo e sulla loro visione di scuola, per garantire una reale innovazione dei processi educativi, e sviluppare una consapevolezza anche etica che permetta di attribuire un senso profondo a strategie e didattiche attive che diversamente sarebbero sterili (Malusà, 2019). Assumendo come sfondo riflessivo il modello trasformativo di Korthagen & Nuijten (2022) sui diversi livelli della professionalità docente, in questo contributo si intendono esplorare le dimensioni più interne (vision, credenze, identità), che pervadono competenze e comportamenti dell’essere insegnante, come ampiamente documentato da tempo dalla ricerca educativa. Ma come attivare negli studenti una riflessione individuale e un confronto (motivato) tra pari? Si presenteranno alcuni strumenti utilizzati durante un’esperienza formativa che ha previsto l’impiego di forme strutturate di peer learning riflessivo e che ha coinvolto durante il tirocinio indiretto 72 insegnanti in formazione iscritti al quinto anno di Scienze della Formazione primaria presso la Libera Università di Bolzano negli a.a 2022-23 e 2023-24 (esperienza ancora in corso). Partendo da due domande generative (Quale scuola voglio costruire? Quale insegnante voglio essere/diventare?), si è attivata ad inizio percorso una riflessione seguita da un gioco metaforico, che ha permesso ai partecipanti di contattare e condividere con i pari la propria metafora personale connessa con l’essere insegnante, esplorando quattro diverse prospettive (Baldacci, 2022): insegnante come ricercatore, insegnante come intellettuale, insegnante come ingegnere e insegnante come artista e per ciascuna di esse le competenze esperite come confort-zone, sfide, paure e prospettive attese in un’ottica di sviluppo professionale. Il materiale raccolto (post-it cartacei, riflessioni personali in un padlet condiviso) è stato analizzato con una codifica tematica ed è stato oggetto di riflessioni in itinere con gli studenti, supportate anche dal contributo di docenti esperti in servizio, invitati durante gli incontri di tirocinio indiretto. Saranno condivisi gli esiti preliminari del percorso, discussi in un’ottica connessa allo sviluppo professionale e al valore di pratiche riflessive anche strutturate, necessarie per costruire quella cultura organizzativa riflessiva, che consente di imparare gli uni dagli altri e dalla pratica (Carter Andrews & Richmond, 2019).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione



