Il contributo analizza il ricorso dell’Unione europea alle misure restrittive per fronteggiare le minacce ibride riconducibili alla Federazione Russa, intese come attività coordinate che combinano disinformazione, operazioni cibernetiche, pressione economica e interferenze nei processi democratici. Il capitolo ricostruisce l’evoluzione del quadro giuridico e politico dell’UE in materia di minacce ibride e si concentra sull’istituzione di un regime sanzionatorio specificamente volto a contrastare attività di destabilizzazione. L’attenzione si concentra sulle ragioni giuridiche e politiche alla base del nuovo regime, sulla sua struttura e sui primi casi di applicazione concreta. L’analisi mette in luce come le misure restrittive dell’UE assumano una funzione che va oltre la tradizionale politica estera, configurandosi come strumenti di tutela della resilienza democratica, dell’ordine pubblico e dell’integrità dell’ordinamento europeo in un contesto segnato dall’erosione della distinzione tra pace e conflitto.
This chapter examines the European Union’s use of restrictive measures to respond to Russia’s hybrid threats, understood as coordinated activities combining disinformation, cyber operations, economic pressure, and interference with democratic processes. It reconstructs the progressive development of the EU’s legal and policy framework on hybrid threats and focuses on the establishment of a dedicated sanctions regime targeting destabilising activities attributed to the Russian Federation. Particular attention is paid to the legal rationale, structure, and scope of this regime, as well as to its first practical applications. The analysis highlights how EU restrictive measures function not only as instruments of foreign policy pressure, but also as tools aimed at protecting democratic resilience, public order, and the integrity of the European legal order in a context where the line between peace and conflict has become increasingly blurred.
Le misure restrittive dell’UE in relazione alle minacce ibride della Russia / Alì, Antonino. - STAMPA. - 15:(2025), pp. 345-370.
Le misure restrittive dell’UE in relazione alle minacce ibride della Russia
Alì, Antonino
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza il ricorso dell’Unione europea alle misure restrittive per fronteggiare le minacce ibride riconducibili alla Federazione Russa, intese come attività coordinate che combinano disinformazione, operazioni cibernetiche, pressione economica e interferenze nei processi democratici. Il capitolo ricostruisce l’evoluzione del quadro giuridico e politico dell’UE in materia di minacce ibride e si concentra sull’istituzione di un regime sanzionatorio specificamente volto a contrastare attività di destabilizzazione. L’attenzione si concentra sulle ragioni giuridiche e politiche alla base del nuovo regime, sulla sua struttura e sui primi casi di applicazione concreta. L’analisi mette in luce come le misure restrittive dell’UE assumano una funzione che va oltre la tradizionale politica estera, configurandosi come strumenti di tutela della resilienza democratica, dell’ordine pubblico e dell’integrità dell’ordinamento europeo in un contesto segnato dall’erosione della distinzione tra pace e conflitto.| File | Dimensione | Formato | |
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