Il dualismo tra emozione e ragione ha permeato a lungo l’esperienza del giudizio: croce (la prima) e delizia (la seconda) del giusto decisore, secondo un’opinione diffusa. Tuttavia, con l’indebolirsi della narrazione razionalista, per la quale è opportuno che nel momento decisionale la ragione sottometta le emozioni, nell’ultimo decennio si sono moltiplicati gli studi sull’ineliminabile ruolo che le emozioni svolgono durante l’attività cognitiva. I contributi qui raccolti s’inseriscono in quest’ambito di ricerca, offrendo al lettore giurista una panoramica ad ampio spettro. Dall’Antigone di Sofocle alle trasmissioni televisive di Tv Justiça in Brasile, dal Law and Literature all’informatica giuridica, si snoda un filo rosso che unisce diritto, logica e neuroscienze, grazie al quale è possibile ripensare la complessità sottesa alla decisione. Quasi in filigrana, dalla lettura dei diversi autori, emerge la necessità d’inquadrare il ragionamento giudiziale in una cornice argomentativa inclusiva, secondo la lezione aristotelica, di logos, pathos ed ethos. Una prospettiva retorica, quindi, capace di offrire nuova linfa agli studi logico-giuridici, ma soprattutto di custodire l’autentica natura – relazionale – dell’uomo attraverso lo strumento della decisione giudiziale.

Gran cosa non avere una mente? Il giudizio fra ragione e sentimenti / Manzin, Maurizio. - ELETTRONICO. - 50:(2021), pp. 1-5. [10.15168/11572_296529]

Gran cosa non avere una mente? Il giudizio fra ragione e sentimenti

Manzin, Maurizio
2021

Abstract

Il dualismo tra emozione e ragione ha permeato a lungo l’esperienza del giudizio: croce (la prima) e delizia (la seconda) del giusto decisore, secondo un’opinione diffusa. Tuttavia, con l’indebolirsi della narrazione razionalista, per la quale è opportuno che nel momento decisionale la ragione sottometta le emozioni, nell’ultimo decennio si sono moltiplicati gli studi sull’ineliminabile ruolo che le emozioni svolgono durante l’attività cognitiva. I contributi qui raccolti s’inseriscono in quest’ambito di ricerca, offrendo al lettore giurista una panoramica ad ampio spettro. Dall’Antigone di Sofocle alle trasmissioni televisive di Tv Justiça in Brasile, dal Law and Literature all’informatica giuridica, si snoda un filo rosso che unisce diritto, logica e neuroscienze, grazie al quale è possibile ripensare la complessità sottesa alla decisione. Quasi in filigrana, dalla lettura dei diversi autori, emerge la necessità d’inquadrare il ragionamento giudiziale in una cornice argomentativa inclusiva, secondo la lezione aristotelica, di logos, pathos ed ethos. Una prospettiva retorica, quindi, capace di offrire nuova linfa agli studi logico-giuridici, ma soprattutto di custodire l’autentica natura – relazionale – dell’uomo attraverso lo strumento della decisione giudiziale.
Studies on Argumentation and Legal Philosophy / 4. Ragioni ed emozioni nella decisione giudiziale
Trento
Università degli Studi di Trento
978-88-8443-939-0
Manzin, Maurizio
Gran cosa non avere una mente? Il giudizio fra ragione e sentimenti / Manzin, Maurizio. - ELETTRONICO. - 50:(2021), pp. 1-5. [10.15168/11572_296529]
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