A Siena nel Trecento veniva definito Concistoro l'organo collegiale composto dalle principali magistrature cittadine, dotato degli effettivi poteri di governo. Sebbene le principali questioni politiche venissero generalmente dibattute nel Concistoro in seduta plenaria, ancora per tutto il Trecento la gestione della corrispondenza sembra essere stata sempre prerogativa della Signoria collegiale e, in particolare, del suo notaio/cancelliere. La comunicazione epistolare era impiegata soprattutto nel caso di affari che si svolgevano al di fuori dell'ambito urbano, in relazione all'amministrazione delle comunità soggette, a campagne militari o missioni diplomatiche. La serie "Carteggio" del fondo Concistoro dell'Archivio di Stato di Siena conserva attualmente circa 40.000 lettere originali ricevute dalla magistratura cittadina di vertice, per lo più tra la metà del XIV secolo e il 1555, cui si aggiungono le circa 6.000 lettere originali conservate nella serie "Lettere senza data". Tutte queste lettere erano anticamente conservate assieme alle circa 35.000 lettere quattro-cinquecentesche attualmente costituenti le serie "Carteggio" e "Appendice al carteggio" del fondo Balia. Accanto alle serie di lettere originali ricevute si collocano 256 registri "in quarto", contenenti verosimilmente oltre 200.000 registrazioni di lettere, nella grande maggioranza dei casi ridotte a pochi elementi formali e a una semplice traccia del contenuto testuale, spedite tra la metà del Trecento e la metà del Cinquecento: tali registri, un tempo conservati assieme, oggi costituiscono le due distinte serie dei cosiddetti "Copialettere" dei fondi Concistoro e Balia. Nel presente contributo si cerca di definire morfologicamente questa sterminata produzione epistolare, definendone per quanto possibile la natura e le caratteristiche, tracciandone un profilo sul piano formale e contenutistico. Un'attenzione particolare viene inoltre dedicata alla tradizione documentaria che ha contribuito a determinare - soprattutto nel corso dei secoli XVIII e XIX - l'attuale consistenza dei fondi in questione.

Il "Carteggio del Concistoro della Repubblica di Siena" (secoli XIII-XIV): produzione e tradizione archivistica di lettere e registri / Giorgi, Andrea. - STAMPA. - 13:(2018), pp. 59-161.

Il "Carteggio del Concistoro della Repubblica di Siena" (secoli XIII-XIV): produzione e tradizione archivistica di lettere e registri

Giorgi, Andrea
2018

Abstract

A Siena nel Trecento veniva definito Concistoro l'organo collegiale composto dalle principali magistrature cittadine, dotato degli effettivi poteri di governo. Sebbene le principali questioni politiche venissero generalmente dibattute nel Concistoro in seduta plenaria, ancora per tutto il Trecento la gestione della corrispondenza sembra essere stata sempre prerogativa della Signoria collegiale e, in particolare, del suo notaio/cancelliere. La comunicazione epistolare era impiegata soprattutto nel caso di affari che si svolgevano al di fuori dell'ambito urbano, in relazione all'amministrazione delle comunità soggette, a campagne militari o missioni diplomatiche. La serie "Carteggio" del fondo Concistoro dell'Archivio di Stato di Siena conserva attualmente circa 40.000 lettere originali ricevute dalla magistratura cittadina di vertice, per lo più tra la metà del XIV secolo e il 1555, cui si aggiungono le circa 6.000 lettere originali conservate nella serie "Lettere senza data". Tutte queste lettere erano anticamente conservate assieme alle circa 35.000 lettere quattro-cinquecentesche attualmente costituenti le serie "Carteggio" e "Appendice al carteggio" del fondo Balia. Accanto alle serie di lettere originali ricevute si collocano 256 registri "in quarto", contenenti verosimilmente oltre 200.000 registrazioni di lettere, nella grande maggioranza dei casi ridotte a pochi elementi formali e a una semplice traccia del contenuto testuale, spedite tra la metà del Trecento e la metà del Cinquecento: tali registri, un tempo conservati assieme, oggi costituiscono le due distinte serie dei cosiddetti "Copialettere" dei fondi Concistoro e Balia. Nel presente contributo si cerca di definire morfologicamente questa sterminata produzione epistolare, definendone per quanto possibile la natura e le caratteristiche, tracciandone un profilo sul piano formale e contenutistico. Un'attenzione particolare viene inoltre dedicata alla tradizione documentaria che ha contribuito a determinare - soprattutto nel corso dei secoli XVIII e XIX - l'attuale consistenza dei fondi in questione.
Carteggi fra basso medioevo ed età moderna: pratiche di redazione, trasmissione e conservazione
Bologna
Il Mulino
9788815273482
Giorgi, Andrea
Il "Carteggio del Concistoro della Repubblica di Siena" (secoli XIII-XIV): produzione e tradizione archivistica di lettere e registri / Giorgi, Andrea. - STAMPA. - 13:(2018), pp. 59-161.
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