Gli omaggi processionali connessi in Siena alla festività mariana di metà agosto sono certamente da considerare tra le tipiche manifestazioni di quel 'cristianesimo civico' che costituisce uno dei tratti peculiari della civiltà urbana d'età comunale. Circoscrivendo l'interpretazione di tale rituale processionale a dati e fatti concreti, contestualizzati in tempi definiti, nel nostro caso si può senz'altro parlare della presenza tanto di un'autonoma spontaneità associativa, quanto di elementi che rinviano agli aspetti più strutturati della società. L'organizzazione consapevole di processioni centripete può infatti aver avuto valenza strutturale, tra XII e XV secolo, nell'esprimere l'ordine socio-politico di età pre-comunale, il coordinamento territoriale costruito dal Comune cittadino o la gerarchia sociale della Siena rinascimentale. Al contempo, la partecipazione di massa alle medesime cerimonie può aver avuto una valenza 'fondativa' e aggregante della "comunitas civium" col proprio territorio sia in età pre- e proto-comunale sia per lo Stato rinascimentale quattrocentesco, rappresentando a un tempo la pre-condizione per l'unità politica e l'immagine delle sue contraddizioni interne.

Ritualici civici a Siena in età medievale. Ipotesi sulla processione dei ceri e dei censi come elemento aggregante della compagine territoriale (secoli XII-XIV) / Giorgi, Andrea. - STAMPA. - 5:(2016), pp. 43-65.

Ritualici civici a Siena in età medievale. Ipotesi sulla processione dei ceri e dei censi come elemento aggregante della compagine territoriale (secoli XII-XIV)

Giorgi, Andrea
2016

Abstract

Gli omaggi processionali connessi in Siena alla festività mariana di metà agosto sono certamente da considerare tra le tipiche manifestazioni di quel 'cristianesimo civico' che costituisce uno dei tratti peculiari della civiltà urbana d'età comunale. Circoscrivendo l'interpretazione di tale rituale processionale a dati e fatti concreti, contestualizzati in tempi definiti, nel nostro caso si può senz'altro parlare della presenza tanto di un'autonoma spontaneità associativa, quanto di elementi che rinviano agli aspetti più strutturati della società. L'organizzazione consapevole di processioni centripete può infatti aver avuto valenza strutturale, tra XII e XV secolo, nell'esprimere l'ordine socio-politico di età pre-comunale, il coordinamento territoriale costruito dal Comune cittadino o la gerarchia sociale della Siena rinascimentale. Al contempo, la partecipazione di massa alle medesime cerimonie può aver avuto una valenza 'fondativa' e aggregante della "comunitas civium" col proprio territorio sia in età pre- e proto-comunale sia per lo Stato rinascimentale quattrocentesco, rappresentando a un tempo la pre-condizione per l'unità politica e l'immagine delle sue contraddizioni interne.
"Beata civitas": pubblica pietà e devozioni private nella Siena del '300
Firenze
SISMEL - Edizioni del Galluzzo
9788884507334
Giorgi, Andrea
Ritualici civici a Siena in età medievale. Ipotesi sulla processione dei ceri e dei censi come elemento aggregante della compagine territoriale (secoli XII-XIV) / Giorgi, Andrea. - STAMPA. - 5:(2016), pp. 43-65.
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