Il pensiero scolastico è profondamente affascinato dal problema del tempo. La sua esistenza, la sua definizione, il suo legame con il movimento e con l’anima, la nozione di durata, la relazione tra eternità e temporalità sono tutte angolature o prospettive differenti, attraverso cui gli autori del XIII secolo si interrogano sul divenire delle sostanze e, in parallelo, su ciò che si sottrae alla mutevolezza e alla caducità. I trattati De mensuris e del De natura et proprietate continuorum di Teodorico di Freiberg (1240-1310) – di cui si presentano qui traduzione e commento – costituiscono un’opportunità privilegiata per entrare nelle pieghe di questo dibattito. Il genere del trattato “scientifico”, non così diffuso alla fine del XIII secolo, permette infatti di mettere a fuoco le diverse opinioni e l’eterogeneo quadro di fonti che ne fanno da sfondo. La natura dei problemi sollevati e la raffinatezza degli argomenti addotti per risolverli non risultano mai artificiosi, ma rimandano all’esigenza più radicale di offrire risposte a istanze che, in altre epoche, non esiteremmo a definire “esistenziali”.

Durata e tempo. Sulle misure, Sulla natura e proprietà dei continui

Colli, Andrea
2017

Abstract

Il pensiero scolastico è profondamente affascinato dal problema del tempo. La sua esistenza, la sua definizione, il suo legame con il movimento e con l’anima, la nozione di durata, la relazione tra eternità e temporalità sono tutte angolature o prospettive differenti, attraverso cui gli autori del XIII secolo si interrogano sul divenire delle sostanze e, in parallelo, su ciò che si sottrae alla mutevolezza e alla caducità. I trattati De mensuris e del De natura et proprietate continuorum di Teodorico di Freiberg (1240-1310) – di cui si presentano qui traduzione e commento – costituiscono un’opportunità privilegiata per entrare nelle pieghe di questo dibattito. Il genere del trattato “scientifico”, non così diffuso alla fine del XIII secolo, permette infatti di mettere a fuoco le diverse opinioni e l’eterogeneo quadro di fonti che ne fanno da sfondo. La natura dei problemi sollevati e la raffinatezza degli argomenti addotti per risolverli non risultano mai artificiosi, ma rimandano all’esigenza più radicale di offrire risposte a istanze che, in altre epoche, non esiteremmo a definire “esistenziali”.
De mensuris, De natura et proprietate continuorum
Bari
Edizioni di Pagina
9788874705672
Latino
Colli, Andrea
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