Questo volume è dedicato ai rimedi alternativi alla giurisdizione nell’ambito delle liti tra privato e pubblica amministrazione ed offre a questa prospettiva il contributo della comparazione. Esso volge dunque lo sguardo alle esperienze di alcuni Paesi europei, riflette su potenziali vantaggi e inconvenienti legati all’introduzione di “nuovi” rimedi amministrativi e va alla ricerca dei difetti dei diversi sistemi rimediali alternativi e dei possibili correttivi. A questo scopo, gli studi in esso contenuti esaminano non solo le tecniche di alternative dispute resolution in senso stretto, ma più in generale ogni via stragiudiziale di risoluzione della lite, sia che essa passi attraverso la costruzione di un’amministrazione giustiziale, sia che si concretizzi in strumenti di mediazione, conciliazione o transazione del rapporto controverso. È così esaminato anzitutto il sistema dei ricorsi amministrativi in alcune esperienze nazionali (Germania, Francia e Regno Unito, Italia) e sovranazionali (Unione europea), e sono poi considerati oltre alle procedure di ricorso dinanzi alle autorità indipendenti, gli istituti della mediazione e della transazione, indagati anche in prospettiva comparata. L’attenzione è rivolta, in particolare, a verificare se le promesse – in termini di flessibilità, specializzazione, celerità, economicità, imparzialità – dei rimedi alternativi siano mantenute o quali ostacoli eventualmente si frappongano a che ciò avvenga. L’indagine tuttavia non è semplice, dacché le esperienze e gli istituti analizzati sono eterogenei e difficili da comparare, si calano in contesti anche culturalmente assai diversi, e presentano punti di forza e di debolezza non corrispondenti. Il volume incrocia anche, inevitabilmente, l’annosa questione della problematica conciliabilità dei tradizionali meccanismi di alternative dispute resolution con il potere autoritativo dell’amministrazione: qui, proprio il confronto con le altre esperienze europee sembra confermare come la non completa disponibilità delle posizioni controverse induca a impiegare con cautela istituti, quali la mediazione e la conciliazione, che hanno il loro terreno privilegiato di elezione nei rapporti privati. Ne risulta, in sintesi, un quadro complesso e articolato, che tuttavia gli studi raccolti in questo volume possono contribuire, ci sembra, a rendere più chiaro.

Verso nuovi rimedi amministrativi? Modelli giustiziali a confronto.

Falcon, Giandomenico;Marchetti, Barbara
2015

Abstract

Questo volume è dedicato ai rimedi alternativi alla giurisdizione nell’ambito delle liti tra privato e pubblica amministrazione ed offre a questa prospettiva il contributo della comparazione. Esso volge dunque lo sguardo alle esperienze di alcuni Paesi europei, riflette su potenziali vantaggi e inconvenienti legati all’introduzione di “nuovi” rimedi amministrativi e va alla ricerca dei difetti dei diversi sistemi rimediali alternativi e dei possibili correttivi. A questo scopo, gli studi in esso contenuti esaminano non solo le tecniche di alternative dispute resolution in senso stretto, ma più in generale ogni via stragiudiziale di risoluzione della lite, sia che essa passi attraverso la costruzione di un’amministrazione giustiziale, sia che si concretizzi in strumenti di mediazione, conciliazione o transazione del rapporto controverso. È così esaminato anzitutto il sistema dei ricorsi amministrativi in alcune esperienze nazionali (Germania, Francia e Regno Unito, Italia) e sovranazionali (Unione europea), e sono poi considerati oltre alle procedure di ricorso dinanzi alle autorità indipendenti, gli istituti della mediazione e della transazione, indagati anche in prospettiva comparata. L’attenzione è rivolta, in particolare, a verificare se le promesse – in termini di flessibilità, specializzazione, celerità, economicità, imparzialità – dei rimedi alternativi siano mantenute o quali ostacoli eventualmente si frappongano a che ciò avvenga. L’indagine tuttavia non è semplice, dacché le esperienze e gli istituti analizzati sono eterogenei e difficili da comparare, si calano in contesti anche culturalmente assai diversi, e presentano punti di forza e di debolezza non corrispondenti. Il volume incrocia anche, inevitabilmente, l’annosa questione della problematica conciliabilità dei tradizionali meccanismi di alternative dispute resolution con il potere autoritativo dell’amministrazione: qui, proprio il confronto con le altre esperienze europee sembra confermare come la non completa disponibilità delle posizioni controverse induca a impiegare con cautela istituti, quali la mediazione e la conciliazione, che hanno il loro terreno privilegiato di elezione nei rapporti privati. Ne risulta, in sintesi, un quadro complesso e articolato, che tuttavia gli studi raccolti in questo volume possono contribuire, ci sembra, a rendere più chiaro.
Trento
Università degli studi di Trento
978-88-8443-640-5
Falcon, Giandomenico; Marchetti, Barbara
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